Fondi regionali Asl, scontro Pietrucci-Verì

Il consigliere Pd: «Previsto il taglio di 40 milioni all’Aquila». L’assessore: «Nessuna penalizzazione»
L’AQUILA . Il trasferimento di fondi alle Asl alimenta lo scontro in Regione. Per il consigliere del Pd Pierpaolo Pietrucci l’azienda sanitaria aquilana ne risulterà penalizzata, mentre l’assessore Nicoletta Verì esclude questa eventualità.
«Si preannuncia un ferale taglio di risorse finanziarie a danno della Asl1 a seguito della decisione della giunta regionale di modificare i parametri finora usati nell’assegnazione dei budget», attacca il rappresentante dei Dem, «dalle previsioni che emergono si rischia un taglio di circa 40 milioni di euro. Una cifra astronomica – il più pesante di tutti, seguito da quello di 33 milioni ai danni della Asl di Teramo – che finirà per devastare anche l’attività ordinaria del San Salvatore e degli ospedali della provincia. Naturalmente i nuovi criteri – che tendono a far prevalere il numero degli abitanti e quindi a parametrare le risorse per quota capitaria – andranno ad avvantaggiare le Asl di Pescara e Chieti». Immediata la risposta di Verì. «Nessun taglio di 40 milioni è previsto nei confronti della Asl1, né tantomeno quello di 33 milioni nei confronti della Asl di Teramo», spiega, «l’assegnazione provvisoria 2021 prevista per l’azienda aquilana è pari a 560.4 milioni, a fronte di un finanziamento 2020 di 562.2 milioni e di una richiesta del managment aziendale pari a 563 milioni».
L’assessore rimarca che, fin dal suo insediamento, ha chiesto alle strutture del Dipartimento sanità di rivedere le modalità di finanziamento delle Asl, attraverso soluzioni che esaltassero le capacità dei manager e che riducessero quel controllo centralistico da parte della struttura regionale, anche per il venir meno di accantonamenti pregressi che, in passato, anche nella scorsa legislatura, di anno in anno sono stati utilizzati per riportare in equilibrio l’intero sistema sanitario regionale. «In questa direzione», aggiunge Verì, «quest’anno siamo riusciti a proporre alle Asl un modello di ripartizione del fondo che si proponeva due obiettivi: dare risorse definite anche se provvisorie, in assenza del riparto del fondo nazionale, per la costruzione di un bilancio di ciascuna azienda che fosse quanto più in grado di garantire una pronta attuazione delle misure di assistenza ai cittadini senza mettere in discussione gli equilibri di bilancio singoli e collettivi».
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