Fondi terremoto, opposizione contro Pd

21 Ottobre 2014

La critica: «Finora solo promesse dal premier Renzi che mortifica la classe dirigente del suo partito»

L’AQUILA. «L’antico gioco mediatico di un Pd di lotta e di governo oltre a non essere credibile assume sempre più i connotati di una grande presa per i fondelli a danno degli aquilani». Lo si legge in una nota congiunta del centrodestra firmata dai consiglieri comunali di opposizione Luigi D’Eramo, Giorgio De Matteis, Emanuele Imprudente, Daniele Ferella, Vito Colonna.

«Immaginiamo», prosegue la nota, «che dopo le dichiarazioni del segretario comunale Stefano Albano, che addirittura minaccia l’ammainabandire del suo partito, il presidente del Consiglio starà morendo di paura. La triste verità risulta una sola, Renzi e il Pd non considerano e non hanno mai considerato la ricostruzione dell’Aquila e dei comuni del cratere come una priorità nazionale. Questo pare dimostrato dall’assenza dei fondi, dalla mancata nomina alla direzione dell’Ufficio speciale per la ricostruzione, dalle mancate visite aquilane del presidente del Consiglio e soprattutto dal fatto che Renzi continua a mortificare la sua dirigenza locale politica e partitica. È evidente che non ritiene valida la classe dirigente aquilana che lo rappresenta sul territorio e nelle istituzioni».

«In questi ultimi anni», si legge ancora nella nota degli esponenti di opposizione, «hanno trionfato solo le bugie del Pd aquilano. Promesse da bassa campagna elettorale che mai hanno trovato riscontro, nella disperazione del capoluogo di Regione. Ora la speranza è affidata al pellegrino viandante Albano, che a capo di una manciata di “reduci”, dovrebbe andare a Roma a convincere uno sconosciuto vicesegretario nazionale del Pd a finanziare la ricostruzione, minacciandolo, in caso contrario, di ammainare le bandire. Siamo rovinati».

«Ci saremmo attesi», dicono ancora i consiglieri di opposizione «un atteggiamento più maturo, un coinvolgimento di tutte le istituzioni, dei parlamentari di centrosinistra, del centro destra e del movimento Cinque stelle per giungere ad un’azione condivisa e a una proposta che riportasse L’Aquila al centro dell’agenda della politica nazionale. Ma il Pd resta coerente con le affermazioni del sindaco Cialente rilasciate nel 2012: «La ricostruzione è un problema mio e del mio partito».

Fin qui la critica presa di posizione delle opposizioni. Alla maggioranza, adesso, il compito di ottenere al più presto risultati positivi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA