Fondo di mezzo milione ai dirigenti municipali

4 Luglio 2017

Decisione dell’ex giunta per i risultati ottenuti in seguito alle loro attività Ma Cialente ad alcuni di loro attribuì i problemi economici dell’ente

L’AQUILA. Una delle ultime deliberazioni della vecchia giunta comunale ha riguardato l’approvazione di un fondo di quasi 500mila euro che verrà ripartito, secondo legge, tra una dozzina di dirigenti comunali. Si tratta del cosiddetto “fondo per il finanziamento delle retribuzione di posizione e di risultato della dirigenza per il 2017”.
Questo appannaggio, che riguarda i dirigenti di tutti gli enti locali, è fondato sulle maggiori responsabilità che hanno i dirigenti degli enti per via delle decisioni prese in virtù del loro ruolo ma anche per i risparmi che l’ente ha avuto in relazione alle loro scelte. Molti dei loro tagli hanno riguardato gettoni per le riunioni dei capigruppo e altre iniziative simili che hanno permesso dei vantaggi in riferimento al funzionamento e bilancio dell’ente. Questo strumento vuole premiare i dirigenti al di là del concetto di anzianità, ma intende introdurre il concetto di raggiungimento degli obiettivi: se a fine anno saranno raggiunti gli obiettivi che l’amministrazione ha assegnato, costoro riceveranno il premio o parte di esso. Qui non viene preso in considerazione il risultato del raggiungimento dell’obiettivo da parte del singolo dirigente, ma il raggiungimento degli obiettivi da parte dell’amministrazione nel suo complesso in termini di missione. La delibera comunale, ovviamente, poggia sulle decisioni del comitato tecnico di valutazione oltre che dei revisori dei conti.
Il compenso, di circa 467mila euro, è al netto delle riduzioni stabilite dalla legge e si avvale del parere di regolarità tecnica e contabile da parte dei dirigenti Ilda Coluzzi e Fabrizio Giannangeli.
Questo atto è uno degli ultime tra quelli adottati dalla vecchia giunta e tra i firmatari ci sono l’ex sindaco Cialente gli ex assessori Pietro Di Stefano, Emanuela Di Giambattista, Elisabetta Leone, Giovanni Cocciante e Maurizio Capri.
Una decisione ineccepibile ma che stride con le critiche che l’ex sindaco rivolse poco più di un anno fa ad alcuni dirigenti comunali accusandoli di aver causato il dissesto dell’ente. Cialente inviò al ministero dell’Interno, al prefetto, e alla procura della Repubblica, una nota con la quale scaricava sui dirigenti, che non avrebbero approntato per tempo gli atti necessari, la mancata approvazione del bilancio consuntivo del 2015. Lettere che, a quanto pare, non hanno prodotto effetti. Anche il presidente del consiglio dell’epoca, Carlo Benedetti, volle rimarcare la questione, richiamando i dirigenti a partecipare alla seduta, minacciando provvedimenti disciplinari. Benedetti, poi, vinse nella veste di legale, un ricorso su alcune decisioni dirigenziali.
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