«Fontana luminosa mega progetto e consiglieri venduti»

Così gli investigatori della Finanza ricostruiscono il project Con parcheggi sotterranei, negozi e ostacoli da superare
L’AQUILA. Le intercettazioni hanno portato la Finanza ad accendere i fari sulla realizzazione di un progetto finalizzato a ristrutturare la zona intorno alla Fontana luminosa con parcheggi sotterranei e nuovi spazi commerciali. Va subito detto che la vicenda non ha avuto conseguenze giudiziarie e non ci sono indagati ma emerge uno spaccato politico non esaltante. Interessante una conversazione tra il sindaco Massimo Cialente e l’ingegnere bolognese Michele Niro La Torretta. Il progetto era stato presentato al vaglio della giunta comunale. Nella conversazione, dunque, il tecnico palesa al primo cittadino le legittime preoccupazioni legate al fatto che, a suo dire, questa iniziativa da lui sostenuta verrà contrastata dalla grande distribuzione e che in consiglio comunale (si parla di due anni fa) ci siano delle persone “vulnerabili” o addirittura “vendute”. La Torretta, quanto alla realizzazione del progetto, ritiene di non voler prendere in considerazione le imprese aquilane a suo avviso non adeguate.
Il sindaco gli dice che sarà sufficiente anticipare le mosse per quel progetto, redatto da un gruppo di architetti romani, che stava per essere finanziato da una banca. Lo stesso La Torretta affermava che se si va in consiglio in 15 giorni si fa fuori la grande distribuzione e afferma «le posso dire, in confidenza, sperando in... 500mila euro la grande distribuzione ha messo su... su questa questione qua... lo sa che ritornano loro... loro danno l’affitto a quattro volte il mercato che c’è».
Nel corso della conversazione l’ingegnere ribadisce la necessità di fare presto e di creare un grande manifesto da esibire alla cittadinanza con una proiezione di quello che potrà essere la fontana luminosa. Il sindaco chiede al suo interlocutore se ha notizia se questi consiglieri comunali siano stati già avvicinati senza avere una risposta.
Si torna poi a parlare di chi possano essere questi consiglieri che vorrebbero osteggiare questo project financing e l’ingegnere si sbottona ma non più di tanto nei confronti di Cialente che chiede i nomi. Egli parla di quattro esponenti del Pd e e altri due di sinistra. Di più non dice in quanto afferma che andrebbe a violare un giuramento.
Le prospettazioni iniziali della Finanza ipotizzavano presunti casi di corruzione con il possibile coinvolgimento di qualche consigliere comunale ma non certo delle due persone (sindaco e tecnico) intercettate dalla polizia tributaria.
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