Fontana Luminosa, nuova chiusura

21 Maggio 2015

Provvedimento necessario per permettere la ripresa dei lavori di ristrutturazione post-sisma

L’AQUILA. Tornano le transenne alla Fontana Luminosa, da cui già oggi smetterà anche di sgorgare l’acqua. Riattivata in occasione dell’88ª edizione dell’Adunata degli alpini, appena una settimana fa, e illuminata con i colori del tricolore in omaggio alle penne nere che hanno contribuito con una donazione di circa 94mila euro al restauro, la fontana, uno dei monumenti simbolo della città, verrà di nuovo nascosta al pubblico per permettere la ripresa dei lavori di ristrutturazione post-sisma. Nel corso del 2014 sono state effettuate le operazioni di pulitura dell’apparato lapideo e di restauro del gruppo in bronzo con il controllo della statica e del sistema di ancoraggio; a seguire gli interventi di revisione dell’impianto idraulico e di illuminazione. I lavori sono stati poi sospesi durante l’inverno, poiché le temperature e le condizioni meteorologiche non consentivano di procedere con le operazioni più delicate. In occasione della ripresa dei lavori dello scorso 23 aprile, sono stati verificati e messi a punto gli impianti idrico e di illuminazione, anche per sperimentare l’effetto finale dell’intervento. «Come già annunciato, dopo questo festoso test dei nuovi impianti, il cantiere riprenderà nei prossimi giorni la sua attività, per portare a conclusione gli interventi: il monumento sarà sottoposto alle ultime operazioni di restauro, ovvero stuccature, trattamenti superficiali e protezione delle parti lapidee, rifinitura della pulitura e protezione delle parti in bronzo», spiega in una nota il Segretariato regionale del ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo per l’Abruzzo, Soprintendenza unica archeologia, belle arti e paesaggio per la città dell’Aquila e i comuni del cratere. «Il tutto sarà completato entro la fine dell’estate. Così la Fontana Luminosa, realizzata nel 1933 nell’ambito della pianificazione urbanistica della Grande Aquila su progetto architettonico dell’ingegner Bernardino Valentini, con l’intervento dell’artista Nicola D’Antino per la fusione dei bronzi, tornerà presto nuovamente visibile e alla sua piena funzionalità, all’ingresso del centro storico della città, alla portata degli abitanti e dei visitatori, che già le hanno reso omaggio durante questi ultimi giorni di festa con una massiccia presenza e innumerevoli scatti fotografici». I lavori sono resi possibili grazie agli accordi tra l’ex Direzione regionale per i beni culturali, ora Segretariato regionale, e il Comune. (m.c.)

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