Fontane monumentali, attivazione al palo

Di Bastiano (Centro giuridico): «Tutto fermo con la bella stagione più vicina nonostante i solleciti»
AVEZZANO. Non decolla il nuovo corso per le fontane monumentali nelle piazze, rotatorie cittadine e periferie: la delibera adottata a metà dicembre, che affidava a una impresa esterna il compito di pulire e rimettere in funzione le fontane monumentali di piazza Matteotti (due), piazza Torlonia, piazza San Pio X, piazza Orlandini, piazza Francesco Baracca (frazione di Cese), via Marconi (sotto al liceo classico), in Largo Enea Merolli, via Aquila, via dei Fiori, via delle Olimpiadi e via Mantegna (quartiere di Borgo via Nuova) è rimasta al palo. A pochi giorni dall’arrivo della primavera, infatti, tutto è rimasto com'era: l’operazione che doveva prendere il via all’inizio dell’anno non scatta.
«La bella stagione è sempre più vicina», afferma Augusto Di Bastiano, presidente del centro giuridico del cittadino, che aveva sollecitato più volte un intervento dell’ente per la pulizia e rimessa in funzione, «ma quell’impegno del comune per ridare decoro e funzionalità alle fontane monumentali, con in testa le due della stazione ferroviaria, una monumento dedicata ai caduti del mare, non si traduce ancora nei lavori previsti. La stagione invernale è ormai passata, non si capisce perché non si procede con la riattivazione». L’ente, infatti, aveva affidato la manutenzione ordinaria giornaliera e la pulizia delle vasche, (dove nella lunga fase di abbandono nella fontana della stazione ferroviaria è finita una bicicletta), a partire dall'inizio dell'anno (per un anno) a un’impresa di Avezzano per un importo complessivo di 12mila euro all'anno. «Sarebbe il caso di procedere», chiosa il presidente del centro giuridico del cittadino, «anche per una questione di decoro della città». (m.s.)
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