Fontari, fiato sospeso sulla stagione sciistica

29 Ottobre 2017

Gran Sasso, il direttore dei lavori Cordeschi: le opere vanno avanti, ma la parte amministrativa è troppo lenta. Tra 15 giorni sapremo se si potrà aprire a Natale

L’AQUILA. Ancora un paio di settimane, per sciogliere il nodo sulla data di riapertura della stazione sciistica di Campo Imperatore. Per capire, cioè, se la stagione invernale potrà partire prima di Natale. La velocità con cui stanno procedendo i lavori per la realizzazione della nuova seggiovia delle Fontari fa ben sperare. Giovedì è stata scaricata la fune dell’impianto e già dai prossimi giorni, se arriveranno le parti meccaniche necessarie, si inizierà a lavorare sulla stazione motrice, quella a monte. Concluso il montaggio della stazione a valle, con la squadra di operai impegnata a ritmo continuo, anche nel fine settimana. Il direttore dei lavori Marco Cordeschi fa il punto della situazione, ma non nasconde le preoccupazioni sulle lentezze con cui, invece, va avanti il procedimento amministrativo dell’opera: «Stiamo correndo sulla parte esecutiva e già tanto è stato fatto», commenta Cordeschi, «ma la stessa cosa non può dirsi per la parte amministrativa, quella in seno al Centro turistico Gran Sasso. A questo punto dei lavori le preoccupazioni maggiori vengono dall’interno: avevamo chiesto collaborazione, ma dobbiamo constatare che, mentre sul campo si lavora anche il sabato e la domenica, il procedimento amministrativo è troppo lento. Qualcosa si è mosso con l’arrivo del geometra Carlo Bolino, incaricato dal Comune, ma c’è da recuperare sull’altro fronte, non stiamo riscontrando la velocità che servirebbe».
Il cantiere delle Fontari è stato consegnato lo scorso 10 luglio all’Ati formata dall’impresa di Vitipeno Leitner e dalla Toninelli srl: la fine dei lavori è prevista per il 10 gennaio. Finora, anche grazie alla clemenza del tempo, si sta rispettando la tabella di marcia: «I lavori vanno bene, c’è ancora da fare parecchio», precisa Cordeschi, «ma sono abbastanza soddisfatto. Tra 15 giorni sarò in grado di stabilire se riusciamo ad aprire la stazione prima o dopo Natale». Anche ieri Cordeschi era sul posto: «Il freddo era pungente, con vento forte e neve a terra. I mezzi che avrebbero dovuto trasportare altri materiali per iniziare la stazione a monte non sono arrivati, probabilmente a causa delle difficoltà nella viabilità. Ma contiamo di avviare gli interventi nelle prossime ore. Giovedì è stata scaricata la fune dell’impianto». La nuova seggiovia esaposto ad ammorsamento, finanziata con 7 milioni di euro provenienti dai fondi Cipe per la ricostruzione, è fondamentale per il rilancio della stazione sciistica.
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