Fontari, il cantiere è in allestimento Lavori in 180 giorni

18 Luglio 2017

Faccia (scuola sci Assergi) lancia un post: “Daje Gran Sasso”  Biondi ha chiesto di comprimere i tempi di realizzazione

L’AQUILA. A una settimana dalla consegna dei lavori, sul piazzale di Campo Imperatore sono arrivati i tir per l’allestimento del cantiere per la sostituzione della seggiovia delle Fontari. Ha immortalato il momento il direttore della scuola di sci Assergi Gran Sasso, Luigi Faccia, con un messaggio beneagurante: “Daje Gran Sasso”. E sui social è scattato un coro di consensi, per una notizia attesa da tempo. Gli appassionati della montagna aquilana, e non solo, incrociano le dita: il nuovo impianto esaposto ad ammorsamento automatico dovrebbe essere pronto entro il prossimo 10 gennaio. L’Ati capitanata dalla Leitner di Vitipeno, che si è aggiudicata l’appalto, ha 180 giorni per completare l’opera, maltempo permettendo. La speranza è che si riesca a salvare la prossima stagione invernale, dopo il flop della precedente. E soprattutto, la nuova seggiovia rappresenta il primo intervento del piano di rilancio del Gran Sasso, finanziato con i fondi Cipe reperiti dalla passata amministrazione, al centro in questi giorni di una polemica a distanza tra associazioni e Ctgs. Ora siamo alla fase operativa: parte il cantiere e le prime due settimane saranno dedicate allo smantellamento della vecchia struttura e alla preparazione dell’area dell’intervento. Come sottolineato dal direttore dei lavori, Marco Cordeschi, le difficoltà maggiori riguarderanno non la sostituzione dell’attuale impianto, ma la realizzazione di due edifici di notevoli dimensioni, le due torri delle stazioni a monte e a valle. La Leitner spa si occuperà dell’installazione della seggiovia, mentre la Toninelli Pietro srl costruirà le due stazioni. «Dobbiamo valutare anche l’incognita maltempo, dato che ci troviamo sul Gran Sasso. Per questo», aveva dichiarato Cordeschi , «ho già chiesto alla ditta di rivedere il cronoprogramma dei lavori, accelerando dove possibile. Sarà una battaglia, ma la affronteremo». Durante la cerimonia di consegna del cantiere, lo scorso 10 luglio, anche il neosindaco Pierluigi Biondi ha chiesto al rappresentante della Leitner, Stefano Vezzali, di avere un occhio di riguardo per quest'opera: «Il Gran Sasso è da sempre la montagna degli aquilani, che nutrono per essa un affetto particolare e in più è un veicolo molto importante per il turismo e l’economia del nostro territorio. Il cronoprogramma, infatti, prevede la riconsegna dei lavori finiti in 180 giorni, ma chiedo di comprimere i tempi». L’intervento costerà complessivamente poco più di 7 milioni di euro. Le autorizzazioni per l’avvio dei lavori sono arrivate, dopo ritardi e intralci, quasi tutte nel mese scorso: il 27 giugno è stato firmato dal Comune il permesso a costruire, qualche giorno fa è giunto il via libera della giunta regionale e manca ancora il parere sismico del Genio civile, che non era però vincolante per iniziare le opere, e la cui istruttoria è quasi completata.
©RIPRODUZIONE RISERVATA