Fonte dell’Anatella nel degrado

Rocca di Mezzo, l’ex sindaco Nusca: «Un posto bellissimo che va in rovina ed è meta di vandali»
ROCCA DI MEZZO. Vandalismo e abbandono. Così si presenta oggi la Fonte dell’Anatella, uno dei posti più belli all’interno del Parco Velino-Sirente, nelle vicinanze di Rovere di Rocca di Mezzo. A denunciarlo è Emilio Nusca, ex sindaco di Rocca di Mezzo oggi consigliere comunale di minoranza. «Sono andato alla Fonte dell’Anatella», dice Nusca, «dove anni fa, nelle immediate vicinanze del fontanile, il Parco Sirente-Velino posizionò alcune panche in legno con sedili per consentire di sostare più comodamente e godere della bellezza e unicità del posto. Stiamo parlando di uno dei siti paesaggisticamente più belli d’Europa e, tra l’altro, il territorio dell’Anatella con la sua faggeta è un sito posto sotto la tutela dell’Unione europea. Il Parco Sirente-Velino realizzò _ per consentire la vita dei piccoli e unici anfibi che lì vivono – un piccolo invaso, regimentando le acque sovrabbondanti del fontanile, con tanto di opere di impermeabilizzazione del fondo dell’invaso stesso. Fu fatta una recinzione e furono posizionati alcuni pannelli didattici. Il fontanile fu restaurato per evitare che l’acqua si disperdesse dalle fessure del paramento della vasca e alimentasse copiosamente l’invaso. Un progetto molto interessante, utile, di grande richiamo turistico degno appunto della bellezza del posto. Cosa rimane oggi dell’iniziale progetto? Nulla o quasi».
«Le panche e i tavoli», prosegue Nusca, «sono stati utilizzati come legna da ardere per i fuochi accesi a ridosso del fontanile, i resti di altre panche sono abbandonati in giro. Il sistema di impermeabilizzazione del piccolo invaso è rotto in più parti a causa degli animali incustoditi che sono entrati dalla recinzione rotta e divelta in più punti. Una situazione di totale abbandono. Mi domando: è possibile che il denaro dei contribuenti debba fare una fine così poco dignitosa? Le istituzioni locali – Comune e Parco Sirente-Velino – che cosa fanno? Perché non ci sono controlli sul territorio? Anche le persone che frequentano quel posto dovrebbero avere un atteggiamento di maggiore sensibilità, di civiltà e di rispetto per le cose di tutti. Purtroppo», conclude, «la totale indifferenza e la latitanza delle istituzioni non è di buon esempio».
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