Fontesecco al buio e nel degrado totale

20 Agosto 2017

Protestano le famiglie rientrate in casa dopo il sisma: «Siamo completamente abbandonati, è difficile abitare in centro»

L’AQUILA. Piazza completamente al buio, piante cresciute come alberi fin quasi ai tetti, ratti che scorrazzano, insetti attirati dai rifiuti, cumuli di terriccio e sanpietrini.
È lo scenario in cui sono costrette a vivere le famiglie rientrate in piazza Fontesecco, nel pieno centro storico dell’Aquila. Una situazione che sta portando all’esasperazione quei cittadini volenterosi, che hanno scelto di tornare nelle loro case ristrutturate dopo il sisma del 2009. In maniera coraggiosa, visto che già erano coscienti di dover affrontare i problemi legati ai cantieri in corso per la ricostruzione, con polvere, camion e mezzi di tutti i generi che percorrono via Sallustio sotto e sopra e sostano senza alcuna regola. E tutti gli automezzi e le auto che provengono da via Antonelli, l’unica uscita dal centro storico verso via XX Settembre.
«Della situazione dei cantieri eravamo al corrente e consapevoli», dice Giuseppe Battistelli, rientrato da un paio di mesi nel suo appartamento in piazza Fontesecco, che parla a nome di diverse famiglie in difficoltà, «ma non avevamo messo in conto i notevoli disservizi che ci stanno rendendo la vita molto difficile abitando qui nel centro storico. La piazza è completamente al buio; fino a qualche tempo fa ci ha pensato un’impresa, che sta lavorando di fronte al nostro palazzo, a illuminare con un faro. Ma ora non più. Ci siamo rivolti più volte al call center della società che gestisce il servizio di illuminazione pubblica per conto del Comune, ma nessuno ci ha dato ascolto finora».
Vivere al buio, in una zona non ancora ripopolata a pieno, oltre che difficile è anche pericoloso. Ma c’è anche il problema dell’assenza di manutenzione. «Sono venute le imprese a fare i lavori in piazza per l’energia elettrica, l’acqua, il gas, hanno scavato e non hanno ripristinato la pavimentazione. Così ci sono cumuli di terriccio e sanpietrini proprio davanti al palazzo», aggiunge Battistelli, «abbiamo chiesto di ripulire almeno davanti all’edificio: sono venuti con una spazzatrice, ma hanno lavorato a secco, così si è alzato un polverone pazzesco». In questo stato di degrado, tornare a vivere nel centro storico diventa complicato. A questo si aggiunge che sul palazzo accanto, sempre su piazza Fontesecco, sono cresciute piante davanti alla facciata che sembrano alberi e arrivano fin quasi al tetto. Per non parlare della fontana monumentale, nel degrado totale. Mentre i ratti scorrazzano liberamente. Problemi anche per smaltire i rifiuti: si possono gettare solo nei cassonetti, di piccole dimensioni, posizionati sotto il ponte Belvedere, che si riempiono in un giorno e non vengono svuotati.
Il problema dei topi e dell’abbandono totale è anche per le poche famiglie rientrate al numero civico 38 di via Rustici, il “palazzone” abbattuto e ricostruito, dove c’è la totale assenza di pulizia delle strade. Lì i ratti sono arrivati addirittura sui balconi degli appartamenti.
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