Forestale e istruttore di scuola guida: deve ridare 33mila euro al ministero

1 Dicembre 2023

L’AQUILA. Un doppio lavoro: appuntato dei carabinieri forestali e istruttore di scuola guida, oltre a essere il titolare al 70 per cento di quattro autoscuole. E così la sezione giurisdizionale per l’...

L’AQUILA. Un doppio lavoro: appuntato dei carabinieri forestali e istruttore di scuola guida, oltre a essere il titolare al 70 per cento di quattro autoscuole. E così la sezione giurisdizionale per l’Abruzzo della Corte dei Conti ha condannato per danno erariale G.G., di 55 anni.
L’uomo dovrà risarcire il ministero della Difesa per una cifra di 33mila euro.
I fatti risalgono al 2018, quando una segnalazione anonima metteva in luce il doppio lavoro dell’appuntato, in servizio a Gignano.
Le indagini della Guardia di finanza dell’Aquila hanno accertato come il 55enne fosse istruttore di scuola guida e, al contempo, titolare al 70 per cento di quattro autoscuole all’Aquila, Sulmona, Pizzoli e Pratola Peligna.
Lavoro svolto alla luce del sole, in quanto il volto di G.G. compare anche sul sito di una delle scuole guida. La Procura regionale contabile e la Corte dei Conti contestano al militare la comunicazione che avrebbe fatto al Corpo di appartenenza, vale a dire una semplice presa «d’atto di collaborazione extraprofessionale per docenza» ritenuta «irrilevante».
Ma l’imputato avrebbe omesso di comunicare la proprietà delle società e la relativa retribuzione.
Nel calcolo del danno erariale la sezione giurisdizionale abruzzese della Corte dei Conti ha tenuto conto di quanto prospettato dalla Procura contabile dalle retribuzioni corrisposte nei periodi per i quali sarebbe risultata attestata la mancata prestazione lavorativa, i compensi percepiti per lo svolgimento delle attività extra-professionale non autorizzabile e infine il danno all’immagine.
Le indagini della fiamme gialle hanno rilevato dunque come l’uomo fosse impegnato in un’attività professionale continua e non occasionale, rilevandone i profitti e la mancanza di comunicazione al corpo dei carabinieri forestali di cui faceva parte.
Da qui l’accusa di danno erariale per percezione illecita di denaro, per il quale G.G. ha ricevuto la condanna dalla Corte dei Conti.
Si tratta di un primo grado e il 55enne potrà fare ricorso. I giudici contabili hanno condannato il comportamento doloso dell’appuntato, condannato a risarcire la somma complessiva di 33mila al ministero della Difesa per danno erariale.