Forniture Asl, altre acquisizioni: anche nella farmacia ospedaliera

9 Febbraio 2023

I provvedimenti disposti dalla Procura collegati all’indagine che coinvolge la funzionaria D’Amico Avviata le analisi dei documenti, presunte irregolarità sull’acquisto di strumenti e materiali sanitari

L’AQUILA. Continuano le indagini sulle presunte irregolarità nelle gare d’appalto per l’acquisto di strumenti o materiali sanitari. I carabinieri del nucleo investigativo dell’Aquila sono tornati negli uffici amministrativi dell’azienda sanitaria locale.
Oltre a sequestrare documenti nella sede di via Saragat all’Aquila, gli inquirenti hanno acquisito elementi anche nella farmacia dell’ospedale San Salvatore.
I sequestri sono collegati con le perquisizioni avvenute nell’ottobre dello scorso anno, sia in città che a Castel di Sangro, quando gli investigatori fecero visita alla funzionaria del settore Acquisizione beni e servizi della Asl, Michela D’Amico, che attualmente ricopre anche la carica di assessore nell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Angelo Caruso (del tutto estraneo alla vicenda) apponendo sigilli anche nel suo ufficio all’Aquila.
La funzionaria avrebbe ricoperto il ruolo di Rup, responsabile unico del procedimento, in una procedura di gara.
Sull’inchiesta coordinata dalla Procura del capoluogo c’è il massimo riserbo.
In particolare, i militari hanno notificato alla Asl «un ordine di esibizione di atti e documenti» che saranno minuziosamente passati al setaccio per far luce su alcune procedure amministrative adottate dall’azienda sanitaria per la fornitura di strumentazione necessaria al funzionamento dei presidi medici negli ospedali di città e provincia.
Il sequestro della documentazione anche nella farmacia ospedaliera suggerisce che le presunte irregolarità potrebbero riguardare anche l’acquisto di farmaci o reagenti necessari per alcuna strumentazione come ad esempio i macchinari per il laboratorio analisi oppure i macchinari per processare tamponi Covid.
Ci vorranno settimane per analizzare la mole di documenti acquisita dagli inquirenti su disposizione del sostituto procuratore Marco Maria Cellini.
Esperti sono già al lavoro per avvalorare o escludere i sospetti della procura dell’Aquila.
Sotto la lente d’ingrandimento degli investigatori anche le procedure propedeutiche ai bandi veri e propri come le indagini di mercato per “invitare” le aziende a gara.
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