Forno crematorio Il sindaco: nessun rischio inquinamento

SAN DEMETRIO. «Prima di approvare, in giunta e in consiglio, la realizzazione del tempio crematorio, abbiamo valutato attentamente sia i benefìci economici che la tutela della salute pubblica». Il...
SAN DEMETRIO. «Prima di approvare, in giunta e in consiglio, la realizzazione del tempio crematorio, abbiamo valutato attentamente sia i benefìci economici che la tutela della salute pubblica». Il sindaco di San Demetrio ne’ Vestini, Silvano Cappelli, risponde così alla crescente mobilitazione popolare per dire no al forno crematorio, che si è tradotta in una corposa raccolta di firme, oltre 600 finora, e nell’esposizione di lenzuola con scritte cubitali contro il progetto. Insomma, il paese non ci sta ad ospitare «un inceneritore di salme» a servizio di tutto il comprensorio e dei comuni che ne faranno richiesta. «Si tratta di un progetto innovativo», incalza Cappelli, «che non impatta sulla salute pubblica, in quanto rispetta norme rigidissime. Per quanto riguarda la valutazione economica, siamo partiti dalla necessità di ampliare l’attuale cimitero monumentale: operazione che costerà non meno di 500mila euro. Soldi che andrebbero a pesare enormemente sul bilancio». La soluzione, secondo il sindaco, è nel project financing proposta dalle ditte firmatarie del progetto «che consentirebbe la copertura delle spese per la realizzazione del tempio crematorio e della nuova ala del cimitero» fa sapere Cappelli. L’importo non andrebbe a gravare sulle casse comunali che, al contrario, potrebbero trarre un beneficio dalla tassa stabilita per la cremazione: 50 euro a salma. «L’ampliamento del cimitero è necessario, in quanto non c’è più disponibilità di loculi» sottolinea Cappelli «il risparmio delle risorse per la realizzazione della struttura, unito agli intriti che derivano dalla cremazione, consentiranno di migliorare gli investimenti in paese». Passaggi che, annuncia il sindaco, verranno spiegati dettagliatamente in una serie di incontri con la popolazione.
«Non è nostra intenzione» conclude Cappelli «assumere iniziative che vadano contro il territorio o i nostri concittadini. Ma è giusto far conoscere i dettagli dell’operazione e i risvolti che la stessa avrà in termini di benefici economici, senza alcun rischio di inquinamento e per la salute pubblica».
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