Forte Spagnolo, al via nuovi lavori E riprendono le visite al Mammut

6 Luglio 2022

Gli interventi approvati riguardano l’impiantistica, attesa per il progetto esecutivo dei lotti mancanti  Anche a luglio e agosto sarà possibile accedere al Bastione Est per ammirare il simbolo del Castello

L’AQUILA. All’interno del Bastione Est del Forte spagnolo, tornerà a essere visitabile, nei mesi di luglio e agosto, il mammut. Dopo il successo riscosso dalle aperture straordinarie dei mesi scorsi, il Munda (Museo nazionale d’Abruzzo), insieme alla Soprintendenza, sta lavorando a un nuovo cartellone di appuntamenti col reperto più conosciuto della città. Intanto, proseguono i lavori all’interno del Castello. Terminato il primo lotto, è adesso la volta di lavorazioni sugli impianti. Bisognerà poi verificare e validare il progetto esecutivo per i lotti mancanti, prima dell’avvio delle ultime opere.
MAMMUT
Anche in estate sarà possibile visitare lo scheletro di Mammuthus Meridionalis, risalente a un milione e trecentomila anni fa e rivenuto nel 1954 in una cava di argilla a Scoppito. Il mammut, messo in salvo in seguito al terremoto ed esposto per un breve periodo nel 2015, ha richiamato l’attenzione di moltissimi visitatori durante le aperture straordinarie dei mesi scorsi. Per questo motivo è stato deciso di replicare e dare la possibilità di tornare ad abbracciare il prezioso reperto anche nei mesi di luglio e agosto.
Il cartellone delle visite sarà diffuso nei prossimi giorni.
I LAVORI
Tra le possenti mura del Forte spagnolo e le impalcature di metallo, intanto, vanno avanti incessantemente i lavori di consolidamento e restauro, che hanno preso il via nel 2012. Dopo la conclusione del primo lotto (costato circa 14 milioni), nei giorni scorsi, il segretario regionale ad interim, Federica Zalabra, ha sottoscritto una determina per l’affidamento dell’incarico di verifica del progetto esecutivo del secondo stralcio di lavori (per 193mila euro). Il finanziamento per l’ultima tranche di opere è già stato approvato da parte del Cipess, per un totale di circa 26 milioni. I lavori finora hanno interessato il fronte d’ingresso al Castello cinquecentesco, il più danneggiato dal terremoto del 2009; la costante sinergia tra Segretariato regionale per l’Abruzzo (stazione appaltante dei lavori), la Soprintendenza per L’Aquila e Teramo (che ha curato la direzione lavori) e il museo nazionale d’Abruzzo ha condotto al completamente del primo stralcio, il più complesso. Le ultime lavorazioni dovrebbero, infatti, richiedere tempi più brevi.
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