Fossi pericolosi sulla Sp 20 Protestano gli agricoltori

AVEZZANO. Uscite dai terreni coltivati del Fucino, lungo la strada provinciale 20, da Avezzano a Borgo Ottomila, ad altissimo rischio per la «totale assenza di manutenzione e pulizia dei fossi, ormai...
AVEZZANO. Uscite dai terreni coltivati del Fucino, lungo la strada provinciale 20, da Avezzano a Borgo Ottomila, ad altissimo rischio per la «totale assenza di manutenzione e pulizia dei fossi, ormai ricoperti da erbacce alte e piante che crescono sempre più rigogliose. Ogni volta che ci si immette sulla via provinciale, dove gli automezzi sfrecciano ad alta velocità», afferma Felice Torge, che dà voce alle lamentele di tanti agricoltori della zona, «si rischia grosso per l'assenza di visibilità generata dall'erba alta e dalla manutenzione inesistente lungo questa importante arteria. Per immettersi nella provinciale è necessario andare oltre il muro di piante e di erbacce e il segnale di stop, quindi, quasi a metà della carreggiata, con il rischio di causare incidenti. Non si capisce perché la Provincia non interviene per liberare i fossi ed eliminare il rischio incombente su agricoltori e utenti della strada». Eppure un tempo, non tanto lontano, «quando i fossi lungo la provinciale li pulivano i proprietari», aggiunge Torge, «la situazione era e senza rischi».
Quattro anni fa, per allargare la sede stradale della super trafficata via Marruviana e sistemare il manto d'asfalto disastrato, la Provincia ha eseguito gli espropri dei terreni, compresi quelli dei fossi di confine, un tempo ripuliti a puntino dai proprietari. Ora la situazione si è invertita: la strada è perfettamente percorribile, anche se gli agricoltori lamentano la velocità elevata di tanti mezzi, mentre i fossi ai lati della strada si sono riempiti di erbacce e piante spontanee.
«Fino a quattro anni fa», ricorda Torge, «qui non si vedevano né erbacce, né piante, poiché ogni agricoltore puliva i fossi a confine con i propri terreni coltivati. Con gli espropri per sistemare la strada, opera sicuramente meritoria, la situazione dei fossi è andata peggiorando». Il quadro di degrado e pericoli per gli agricoltori del Fucino e gli utenti della Sp 20 è stato segnalato alla Provincia, «ma», conclude Torge, «finora qui non si è visto nessuno».
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