Fototrappole e sms: l’ultima offensiva contro gli “zozzoni”

18 Luglio 2015

Dieci super dispositivi per scovare chi abbandona rifiuti Gli agenti della polizia locale avvisati in tempo reale

AVEZZANO. Scattano la foto agli incivili “zozzoni” che buttano i rifiuti nel verde e poi la inviano direttamente sul cellulare degli agenti. Si tratta delle fototrappole di ultima generazione acquistate dal Comune di Avezzano. Apparecchi che consentiranno agli uomini della polizia locale di arrivare in tempo reale, con il blocchetto delle multe in mano, per fermare i trasgressori. I dieci dispositivi, costati circa 5mila euro, serviranno agli amministratori e alla polizia ambientale a contrastare il fenomeno delle buste selvagge e delle discariche abusive. «Riceviamo complimenti per la pulizia della città», esordisce il sindaco Gianni Di Pangrazio, «abbiamo iniziato la lotta a chi sporca e vogliamo portarla avanti per fare in modo che non ci siano più discariche abusive ad Avezzano». Oltre alle fototrappole, il Comune ha acquistato altre video camere, per una spesa di circa 10mila euro, che aggiunte a quelle già in possesso dell’Ente permetteranno di tenere sotto controllo tutto il territorio. «Siamo riusciti anche quest’anno a ottenere un premio come Comune che ricicla meglio in Abruzzo», precisa l’assessore all’Ambiente, Crescenzo Presutti, «purtroppo però c’è ancora chi infrange le regole della società civile e per questo abbiamo deciso di dare la caccia agli zozzoni. Questo fenomeno va represso il prima possibile, anche nel rispetto del codice dell’ambiente. A settembre partiranno nuovi corsi nelle scuole anche con il supporto della Tekneko».

La guerra contro chi inquina sarà facilitata da questi nuovi sistemi che grazie a delle micro sim interne riusciranno a fotografare la scena e inviare immediatamente la foto sul telefono degli agenti della polizia ambientale che potranno intervenire.

L’architetto Massimo De Sanctis sottolinea che «le fototrappole si potranno spostare da una parte all’altra a seconda delle esigenze».

Mentre il responsabile della polizia ambientale, Germano Di Cesare, chiarisce che «con questo sistema gli agenti potranno cogliere sul fatto chi sta gettando i rifiuti nel verde».

Soddisfazione è stata espressa anche dal capogruppo del Pd, Carlo Tinarelli, il quale ricorda che «l’abbandono dei rifiuti, oltre a essere un problema estetico, è anche un problema di tipo economico perché per ripulire è necessario poi impegnare delle spese in più».

L’assessore Presutti ha provocatoriamente annunciato che una volta rintracciato l’incivile di turno sarà suo compito recapitargli a casa il verbale con la multa, oltre a un kit per la raccolta differenziata, con buste e mastelli, in modo tale da permettergli di non ricadere più nell’errore.

Eleonora Berardinetti

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