Fra Giulio guida la casa editrice francescana

9 Giugno 2021

Il religioso originario della Valle Subequana lascia la Libreria Vaticana per ricoprire l’incarico ad Assisi

CASTELVECCHIO SUBEQUO. Fra Giulio Cesareo è il nuovo responsabile dell’ufficio comunicazione del Sacro Convento di Assisi e della casa editrice Francescana della città del Poverello.
Originario della Valle Subequana e cresciuto spiritualmente nel convento francescano di Castelvecchio Subequo, fra Giulio, 43 anni, ha da poco ottenuto questo importante incarico e dal primo luglio si trasferirà in Umbria per poter seguire da vicino la sua attività. Dopo aver studiato teologia morale alla Gregoriana, ha conseguito il dottorato all’Università di Friburgo, in Svizzera, con una tesi sulla teologia della pace e della guerra. Dal 2017 era responsabile della Libreria Editrice Vaticana, un ruolo molto importante che lo ha portato negli anni a contatto con il mondo dell’editoria che in questo ultimo periodo sta profondamente cambiando.
Fra Giulio ha portato una ventata di novità nella Libreria Editrice Vaticana lanciando durante il lockdown, per esempio, la “Bibbia per i bambini” e il libro “Forti nella tribolazione” in 5 lingue scaricabile gratuitamente in Pdf, che veniva aggiornato ogni giorno con l’omelia quotidiana del Papa e con altre risorse utili a vivere il difficile momento. Ora però è giunta l’ora di cambiare e di lasciare Roma per trasferirsi ad Assisi. Il Ministro generale dell’ordine dei Frati Minori conventuali nei mesi scorsi ha chiesto a fra Giulio di diventare il responsabile dell’ufficio comunicazione del Sacro Convento di Assisi e della casa editrice Francescana della città del santo.
Il prefetto del dicastero per la comunicazione, Paolo Ruffini, lo ha salutato con queste parole: «Fra Giulio è stato in questi anni un collaboratore prezioso, creativo e lungimirante. Fondamentale nella guida del processo di riforma della comunicazione della Santa Sede e di integrazione della Libreria Editrice Vaticana nel Dicastero. Si devono a lui alcune importanti iniziative della Libreria Editrice Vaticana quali la collana Scambio di doni che ha contribuito a far crescere il dialogo ecumenico. Siamo contenti per lui, per il nuovo importante incarico che gli è stato affidato. E dispiaciuti per noi, perché non lo avremo più alla guida della Libreria Editrice Vaticana. Ma abbiamo la certezza di un legame che rimane nell’amicizia e nel comune servizio alla comunicazione della Chiesa». (e.b.)
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