Framiva in concordato preventivo
Doppia tegola sul futuro dei 62 lavoratori che lottano per il posto
L’AQUILA. Da quasi 4 settimane attendono la sentenza del tribunale sul ricorso dell’azienda contro la decadenza dell’aggiudicazione del sito. Ma per i 62 lavoratori di Framiva, l’ex Otefal di Bazzano, è arrivata invece un’altra notizia. Ancora un tribunale, in questo caso quello di Busto Arsizio, ha accolto la richiesta della procedura di concordato preventivo, presentata dalla stessa Framiva, nominando anche il commissario Giovanni Cremona. Entro il 22 giugno andrà depositato il piano del concordato. Una doppia tegola, dunque, sul futuro degli operai aquilani: l’ammissione al concordato preventivo per l’azienda di Varese è stata una sorpresa, scoperta per caso e risalente allo scorso 26 febbraio. Nessuna anticipazione, da parte della Framiva, che ha invece convocato i sindacati per giovedì, per discutere dell’attivazione della cassa integrazione ordinaria. Verranno chiesti chiarimenti sulla vertenza che pare aver preso una brutta piega. A questo punto, anche la decisione del tribunale dell’Aquila potrebbe passare in secondo piano: l’ultima udienza si è tenuta il 5 febbraio, con i lavoratori che presidiavano l’ingresso del palazzo di giustizia. Il giudice delegato ha dichiarato decaduta l’aggiudicazione del sito di Bazzano, rilevato nel 2015 dopo 5 aste fallimentari dalla società di Varese, per il mancato saldo dell’ultima rata, pari a 2 milioni e 700mila euro. Contro questo provvedimento la Framiva ha presentato ricorso, chiedendo una soluzione transattiva al curatore e ottenendo la sospensione dell’atto. Ma il pronunciamento finale tarda ad arrivare e c’è il rischio che l’azienda possa perdere anche i 7 milioni già versati.(r.s.)

