Frana sul Morrone, villette in pericolo

19 Agosto 2018

L’incendio del 2017 presenta il conto, preoccupa la relazione dei vigili del fuoco. Chiesto aiuto a prefettura e Regione

SULMONA. Un grosso costone di montagna è franato in contrada Santa Lucia, nella zona Marane di Sulmona, lambendo di detriti e fango i muretti di cinta di alcune villette a schiera a valle del casino Pantano.
L’antica dimora di campagna, che secondo le ricostruzioni storiche fu in origine la villa di Ovidio, è stata interessata da una seconda frana, come quella che a inizio ‘800 distrusse metà della proprietà.
Incombe dunque il rischio idrogeologico su quella parte di zona pedemontana ai piedi del Morrone, che a un anno esatto dall’inizio degli incendi presenta il conto. La mancanza di alberi ha reso instabile il terreno.
Per questo, il vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici, Nicola Angelucci ha convocato un vertice per mercoledì prossimo, interessando anche Protezione civile e prefettura dell’Aquila. L’intento è quello di mettere in sicurezza la zona e di preservare case e vite dei residenti, oltre che di chiedere un aiuto concreto dalla Regione per evitare che si ripeta quanto accaduto su via Turati (con la strada che frana da nove anni senza che nulla venga fatto). «Dopo quanto accaduto il 16 agosto, circa lo scivolamento del terreno in località Marane-Casino Pantano sul Morrone, in considerazione della relazione dei vigili del fuoco, abbiamo seguito con grande attenzione la vicenda, sia con frequenti sopralluoghi sul posto sia attraverso l’analisi di documenti e immagini», afferma Angelucci, «durante una riunione che si è tenuta in Comune abbiamo deciso di investire urgentemente della problematica anche la prefettura, la Protezione civile, i vigili del fuoco e i carabinieri forestali, attraverso un sopralluogo congiunto fissato per mercoledì mattina direttamente sul posto. Lo scivolamento del terreno di origine pietroso proviene dalle zone interessate dall’incendio che colpì lo scorso anno il Morrone e, attraversando un vallone naturale, si è fermato sul recinto di alcune abitazioni, per ora senza provocare danni».
L’incontro richiesto fa seguito a quello tenuto lo scorso 8 agosto.
«Sicuramente ci sarà da ragionare anche sui possibili fondi da utilizzare, dato che il rilievo dei danni sarà sicuramente rilevante», aggiunge Angelucci, «considerato che il dissesto rientra in una situazione complessiva che riguarda il Morrone e le conseguenze del fuoco, ci auguriamo di ottenere la massima attenzione dalla Regione, anche in vista di possibili ondate di maltempo».
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