Fratelli d’Italia: sui tribunali vanno evitati ostruzionismi

AVEZZANO. «Purtroppo, nonostante la sensibilità dimostrata da Fratelli d’Italia sull’argomento, alcune voci all’interno della commissione raccontano che rappresentanti dell’opposizione continuano a...
AVEZZANO. «Purtroppo, nonostante la sensibilità dimostrata da Fratelli d’Italia sull’argomento, alcune voci all’interno della commissione raccontano che rappresentanti dell’opposizione continuano a considerare i tribunali minori come “rami secchi da tagliare”. Questa prospettiva suscita legittime preoccupazioni». È quanto affermano i senatori abruzzesi di Fratelli d’Italia, Etelwardo Sigismondi e Guido Quintino Liris. «È chiaro che qualsiasi atteggiamento ostruzionistico nei confronti della legge, che prevede anche la revisione della Geografia giudiziaria, potrebbe allungare il percorso di approvazione con conseguente necessità di ulteriori proroghe. In questo momento, quindi, non c’è bisogno di appelli, ma piuttosto di una netta presa di posizione di tutti i parlamentari abruzzesi con un chiaro impegno a non rallentare l’iter della legge salva tribunali». A lanciare un appello ai senatori eletti in Abruzzo era stato il consigliere regionale di Forza Italia, Simone Angelosante, primo firmatario del disegno di legge regionale ora all’esame del presidente della Commissione giustizia del Senato.
«Dopo l’approvazione di un emendamento che ha garantito una proroga ai tribunali di Avezzano, Sulmona, Lanciano e Vasto abbiamo interessato il presidente della Commissione giustizia, Giulia Bongiorno, e il capogruppo di FdI in commissione, Gianni Berrino, che hanno accolto la nostra richiesta di incardinare la legge della Regione Abruzzo nella seconda commissione del Senato. Altre regioni hanno seguito il nostro esempio presentando testi analoghi, per cui è stato istituito un comitato ristretto per definire il testo base. Fratelli d’Italia ha attuato azioni concrete, ora spetta agli altri fare altrettanto con spirito collaborativo», concludono Sigismondi e Liris. (f.d.m.)
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