Frigioni, addio scuola dopo 45 anni

3 Luglio 2015

Celano, festa al preside che va in pensione: premi dal Coni e come educatore

CELANO. Dopo 45 anni di “devoto servizio”, anche per l’inossidabile e inarrestabile dirigente scolastico Abramo Frigioni è arrivato il momento del pensionamento. Per salutare la sua scuola, o meglio la sua “famiglia”, come lui stesso ama dire, Frigioni ha organizzato una cena corredata di musica e tanta allegria. Dopo un inizio di serata con un brindisi collettivo, si sono susseguiti saluti, omaggi, poesie e parodie dedicate al vulcanico festeggiato da parte di docenti, personale Ata, collaboratori e colleghi. Tra una portata e l’altra, gli oltre cento invitati si sono cimentati in balli e canti allegramente supportati dalla musica di Gabriele Frigioni.

A sorprendere il dirigente è arrivato un “Collegio dei docenti straordinario” messo in scena da alcune insegnanti che hanno tratteggiato ironicamente le sue caratteristiche e i suoi modi di fare. Non è mancata una emozionante ricostruzione filmata e cantata della sua vita attraverso momenti salienti, affetti e attività di cui è stata costellata. A spezzare la commozione ci hanno pensato gli interventi di ospiti-amici, come il giovanissimo Ermanno Piccone, Tony Mione e Viktor Piro che hanno dedicato al loro “fratello maggiore” belle e simpatiche canzoni. Frigioni, visibilmente commosso, ha ringraziato calorosamente tutti.

Nell’ultimo anno Frigioni ha ottenuto una serie di riconoscimenti, tra tutti il premio Coni regionale per meriti sportivi e il significativo Premio nazionale all’educatore ad Assisi, ricevuto per il suo costante impegno nella scuola e nel sociale. Alla cerimonia in Umbria hanno preso parte la professoressa Maria Rosaria Legnini e l’ex commissario governativo di Celano, Mauro Passerotti, intervenuti insieme a una folta delegazione di alte personalità culturali e autorità religiose, associative, scolastiche, tra cui i sindaci di Assisi, Claudio Ricci, e di Riese Pio X di Treviso, Matteo Guidolin, la vicaria generale delle suore francescane, suor Lilia Agnese. Commovente il saluto del dirigente Frigioni all’ultimo collegio dei docenti: «Alla pensione non avevo mai pensato. Mi sembrava molto lontana. Solo le disposizioni legislative mi hanno obbligato a rifletterci e ad accettare, mio malgrado, il provvedimento. Oggi sono costretto a usare la famosa frase garibaldina: obbedisco. Vado via, ma non vi dimenticherò mai, grazie scuola».

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