L’Aquila

Frode da 200 milioni di euro con falsi crediti del terremoto dell’Aquila: arresti e sequestri

15 Giugno 2026

Ecco l’operazione “Green River” della Procura di Lodi e della Guardia di Finanza. Sono state eseguite misure cautelari per 8 persone e sequestrati beni per 31 milioni tra conti, immobili, quote, auto e beni di lusso. Coinvolto anche l’Abruzzo

L’AQUILA. E’ stato smantellato un sistema criminale che ha indirizzato circa 200 milioni di euro verso la Cina con fatture false, società cartiere e meccanismi di riciclaggio: è l’operazione “Green River” della Procura di Lodi e della Guardia di Finanza.

Come riporta un comunicato delle Fiamme Gialle, alcune società hanno indebitamente sfruttato le normative di favore previste per gli eventi disastrosi del terremoto dell’Abruzzo 2009. In particolare, l’organizzazione criminale, attraverso l’utilizzo di 41 società cartiere, gestite in un ufficio anonimo con sede a Chiari (Brescia), avrebbe consentito l’emissione di fatture per operazioni inesistenti per 200 milioni di euro, nei confronti di diverse società “clienti”, veicolando successivamente le corrispondenti somme di denaro ricevute all’estero, per poi retrocederle in contanti alle stesse, trattenendo una “commissione” per il servizio reso pari al 10%.

Nell’inchiesta _ si legge sempre nella nota _ presenti anche irregolarità relative alla pandemia COVID 2019, per inserire in contabilità dei crediti totalmente inesistenti per compensare i loro debiti di varia natura (fiscali, previdenziali, assicurativi).

Sono state eseguite misure cautelari per 8 persone e sequestrati beni per 31 milioni tra conti, immobili, quote, auto e beni di lusso. L’organizzazione usava 41 società cartiere per emettere fatture false per circa 200 milioni. I soldi venivano trasferiti all’estero e restituiti in contanti ai beneficiari al netto del 10% di commissione.