Frutti: enti poco coinvolti per l’adunata degli alpini

Il portavoce dei promotori: bisogna lavorare di più per sfruttare meglio l’evento Oggi un incontro in Regione per pianificare la strategia di comunicazione
L’AQUILA. Cresce l’interesse per l’adunata nazionale degli alpini 2015, che sarà ospitata all’Aquila dal 15 al 17 maggio 2015, ma c’è il rischio che enti e aziende del capoluogo abruzzese non colgano al meglio l’occasione di promuovere le peculiarità del territorio. Occorrerà perciò pianificare una comunicazione dell’evento e delle attività in programma nella tre giorni con sinergia e condivisione. Si inserisce in tale ottica l’incontro previsto oggi pomeriggio alle 15,30 nella sede di Pile della Regione, in cui saranno coinvolti i responsabili degli uffici stampa di Provincia, Comune e Regione, nonché dei vari enti culturali cittadini e professionisti che si occupano di comunicazione. Sarà presente don Bruno Fasani, direttore della rivista «L’Alpino», letta da 450mila famiglie che costituirà un’importante eco per l’adunata nazionale con una pubblicazione mensile sull’evento aquilano. Carlo Frutti, coordinatore del comitato promotore, auspica che la città ospiti gli alpini nel migliore dei modi. «Da settembre in poi partirà un’attività di comunicazione per evidenziare le positività del nostro territorio» ha esordito. «L’obiettivo è di coordinarci per promuovere l’iniziativa con una certa omogeneità». Settembre sarà anche il mese in cui partirà la segreteria, un punto di riferimento stabile. Inoltre procede il reperimento delle aree e degli spazi per ospitare quante più persone possibili nel territorio aquilano. Il programma e il percorso della sfilata sono stati decisi. «L’organizzazione procede con il cronoprogramma che ci siamo dati», ha spiegato Frutti. «Il programma è stato definito, ora bisognerà entrare nel dettaglio. A settembre è prevista la prossima riunione del comitato organizzatore e bisognerà tener conto di due elementi: prima di tutto della viabilità cittadina, speriamo infatti che vengano ultimati tutti i lavori lungo viale Corrado IV, poi dello stato dei lavori dei cantieri del centro storico per realizzare i sottoservizi».
Nella tre giorni L’Aquila abbraccerà migliaia di alpini dai target più disparati con conseguenti introiti. «La mia impressione è che non si stia comprendendo la dimensione della manifestazione», ha detto Frutti. «Ognuno dovrà esporre i propri prodotti e ci saranno opportunità anche per le imprese edili. L’adunata dovrà favorire lo scambio di contatti per creare un ritorno successivo per L’Aquila anche in termini economici». «Vorrei evidenziare il fatto che c’è il rischio di perdere quest’occasione», ha aggiunto. «Occorre creare maggiore entusiasmo attorno all’evento».
Alessia Lombardo
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