Fruttivendoli in manette per spaccio di soldi falsi

1 Settembre 2015

La coppia denunciata da un anziano cui erano state rifilate banconote fasulle I due giovani fermati dai carabinieri, il denaro taroccato nascosto in una scarpa

SULMONA. Si sono presentati al mercato di Sulmona con un furgone carico di frutta. In realtà il loro intento non era quello di vendere pesche e uva ma di piazzare il maggior numero di banconote false e tornarsene nel Napoletano da dove erano arrivati. Ma un anziano sulmonese molto sveglio ha mandato all’aria i loro piani facendoli finire in cella.

Con l’accusa di truffa e spendita di banconote false, due giovani venditori ambulanti G.S. di 24 anni e V.I., di 29 anni entrambi provenienti dall’hinterland napoletano, sono stati arrestati dai carabinieri del Nucleo operativo radiomobile della compagnia di Sulmona. A coordinare l’operazione il maresciallo Francesco Miccoli. Tutto è iniziato sabato mattina quando un anziano del posto, invogliato dal prezzo molto basso che campeggiava su alcune cassette di frutta posizionate su un furgone ha chiesto di poterle acquistare pagando con due banconote da 20 euro. Con la scusa di non avere il resto, uno dei due giovani ambulanti, avrebbe restituito all’uomo altre due banconote da 20 euro, dicendogli che, pur di poter vendere la propria merce, avrebbero praticato un ulteriore sconto al prezzo già vantaggioso, purché l’uomo avesse pagato con denaro contante che non richiedeva resto. L’anziano ha subito accettato ma andando via con la merce non ha potuto fare a meno di sospettare che dietro quell’affare ci potesse essere qualche raggiro. Così fatti pochi metri si è fermato alla bancarella di un altro ambulante che conosceva da tempo, facendogli controllare le due banconote da 20 euro che i due napoletani gli avevano restituito, scoprendo che erano false.

Il tempo di raggiungere il luogo in cui era avvenuta la contrattazione e l’acquisto di frutta che gli ambulanti non c’erano più. A quel punto, avendo ormai la consapevolezza di essere stato truffato, il pensionato ha subito telefonato ai carabinieri, segnalando il caso e il furgone sul quale si erano allontanati i truffatori. Ed è stata proprio la tempestività della segnalazione a permettere che le ricerche andassero a buon fine. I due giovani sono stati rintracciati poco dopo dai carabinieri mentre si trovavano ancora nei pressi del mercato.

Nel corso di una perquisizione i carabinieri hanno trovato all’interno di una scarpa di uno dei due napoletani altre 20 banconote falsificate, dello stesso taglio e con lo stesso numero di serie di quelle che avevano rifilato poco prima all’anziano. I due sono stati accompagnati in caserma e, su disposizione della Procura, sono stati trasferiti nel carcere di via Lamaccio, in attesa della convalida dell’arresto, che molto probabilmente si terrà questa mattina al tribunale di Sulmona.

Claudio Lattanzio

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