Fucilata in casa dopo la lite con il figlio

2 Novembre 2018

Il 67enne di Celano denunciato per minacce aggravate: ha esploso un colpo contro la porta della camera del giovane

CELANO. Esplode un colpo di fucile contro la porta della camera del figlio al culmine di una violenta lite. Il genitore, un 67 enne di Celano, S.C., è stato denunciato e deve rispondere dell’accusa di minacce aggravate. L’episodio è avvenuto l’altra sera in un’abitazione della città. Stando alla ricostruzione fatta dai carabinieri, nel pomeriggio, in un’aula del tribunale di Avezzano, il figlio dell’uomo aveva avuto un acceso alterco con la moglie, con la quale è in corso una causa di separazione, e con l’ormai ex cognato. Al ritorno a casa, a Celano, l’accesa discussione anche con il genitore. Il giovane si è chiuso nella sua camera da letto e a un certo punto il 67enne ha imbracciato il fucile, una doppietta calibro 12 legalmente detenuta, e ha sparato contro la serratura della porta. La rosa di pallini ha mandando in pezzi sia la serratura che parte dell’infisso. Nessuno dei colpi, fortunatamente, ha raggiunto il giovane che si trovava all’interno della stanza. Questo sempre stando a quanto ricostruito dai carabinieri. Resosi conto della gravità del gesto e riacquistata la necessaria lucidità, lo stesso S.C. ha chiamato il 112 per raccontare quanto accaduto poco prima in casa. Sul posto sono intervenuti i militari della stazione di Celano, agli ordini del luogotenente Domenico Finanza, e quelli del nucleo operativo e radiomobile di Avezzano, coordinati dal sottotenente Bruno Tarantini. «È stato un momento d’ira, non ci ho visto più e non so che cosa mi sia passato per la mente», ha detto l’uomo ai militari, visibilmente scosso e provato perché resosi conto della gravità del suo gesto. S.C. aveva un altro colpo nella sua doppietta, ma fortunatamente si è fermato in tempo. I carabinieri diretti da Tarantini hanno ascoltato anche il figlio, visibilmente spaventato dall’accaduto. Il 67enne di Celano è stato denunciato per minacce aggravate e il fucile è stato posto sotto sequestro. In casa i carabinieri hanno trovato anche altre cartucce, sempre calibro 12, caricate a pallini, tutte regolarmente detenute. Un rapporto su quanto accaduto verrà presentato negli uffici della Procura.
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