«Fucili con proiettili di gomma contro l’orsa»

Pettorano, in 155 chiedono al prefetto di abolire l’ordinanza che tutela il plantigrado e i suoi cuccioli
PETTORANO SUL GIZIO. Hanno chiesto al prefetto la revoca dell’ordinanza con la quale il sindaco di Pettorano sul Gizio, Pasquale Franciosa, ha emanato alcune disposizioni per tutelare l’orsa Peppina e i suoi cuccioli, che in questi ultimi mesi scorrazzano nelle campagne della Valle Peligna creando seri problemi ad allevatori e residenti. Sono 155 i firmatari che hanno sottoscritto il documento, nel quale invitano i dirigenti del Parco nazionale d’Abruzzo e il comando carabinieri forestali che hanno competenze sul territorio, a impegnare i mezzi a loro disposizione allo scopo di esercitare le loro funzioni istituzionali in modo più incisivo e spedito.
Inoltre, la petizione chiede una revisione dei piani di azione a tutela dell’orso marsicano, «attraverso una puntuale e idonea informazione a tutela di tutti i cittadini della Valle Peligna». Nella richiesta il comitato civico invita le autorità competenti a intervenire tempestivamente, nel caso in cui i plantigradi sconfinino nei centri abitati, anche mediante l’uso di fucili e pistole con bossoli e cartucce di plastica. «Vogliamo collaborare a risolvere un problema, quello della presenza degli orsi nelle nostre campagne e in qualche occasione anche nei centri abitati, che sta provocando apprensione e timori tra noi tutti», afferma il portavoce e primo firmatario della petizione, Domenico Ventresca, «per questo chiediamo di essere chiamati a partecipare più attivamente a incontri e assemblee dove vengono prese decisioni che riguardano questo problema in modo che possiamo contribuire a risolvere il problema».
L’ordinanza emessa dal sindaco di Pettorano si è resa necessaria a seguito delle incursioni di Peppina e dei suoi cuccioli nei pollai della zona con sconfinamenti anche nei centri abitati e vieta a chiunque di avvicinarsi all’orso a piedi, in auto o con qualunque altro mezzo a una distanza inferiore ai 100 metri. Inoltre ha fatto divieto di illuminare l’orso con qualsiasi mezzo allo scopo di scattare foto e girare filmati. A chiunque è vietato alimentare gli orsi mentre gli allevatori sono obbligati a custodire in modo adeguato i generi alimentari destinati ai oro animali, così da prevenire le incursioni degli orsi. Tutte disposizioni che con la petizione, ora vengono chieste di cancellare.
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