Fucino, è allarme per la pesca sportiva

24 Febbraio 2023

Presutti sulla siccità: «Previste gare con migliaia di persone, bisogna valorizzare la piana per creare un indotto turistico»

AVEZZANO. Tutelare l’acqua del Fucino per garantire lo sviluppo del settore agricolo ma anche per alimentare forme di turismo sostenibile in grado di portare valore al territorio. Ed è per questo che anche la Fipsas Abruzzo, la sezione regionale della Federazione italiana per la pesca sportiva, è tornata a chiedere interventi urgenti per porre fine al «disastro ambientale» nel Fucino, alimentato dal costate spreco di acqua. «La politica e lo stesso settore agricolo devono rendersi conto dell’importanza dell’acqua e di un uso efficiente, uscendo dall’immobilismo degli ultimi 30 anni», spiega il vicepresidente Crescenzo Presutti, ex assessore del Comune di Avezzano e vicepresidente anche della Asd Crisalide. La pesca sportiva è una delle discipline che va per la maggiore nella piana: quest’anno sono già in agenda le semifinali dei campionati italiani individuali e la finale nazionale della competizione a squadre. «Eventi che porteranno nella Marsica migliaia di persone da tutta Italia», aggiunge Presutti, «ma i nostri canali sono vuoti. Serve con urgenza il nuovo impianto di irrigazione per evitare lo spreco di acqua, che si aggiunge alla grande siccità». «In più», osserva Presutti, «stiamo arrecando gravissimi danni alla fauna ittica, quello fucense è un’ecosistema molto importante nel panorama naturalistico ed è un patrimonio da tutelare». Il vicepresidente Fipsas Abruzzo punta il dito sulla «mancata manutenzione dei canali» e sull’assenza di vasche di accumulo delle acque: «L’unico progetto approvato è quello di Amplero ma tutto è ancora fermo», sostiene, «Bisognerebbe creare piccoli invasi che possano trattenere l’acqua, a partire dal rilancio del Pozzone di Paterno». (l.p.)
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