Fucino, allarme anticipato: si teme un’estate senz’acqua

3 Marzo 2022

Allo studio misure per razionalizzare le risorse e salvaguardare le 4mila imprese Confronto con sindaci e associazioni. Stop all’irrigazione anticipato a maggio

AVEZZANO. Subito misure straordinarie per contrastare la siccità nel Fucino. È l’assenza di piogge e di nevi abbondanti il nuovo nemico delle oltre 4mila aziende del territorio che, in vista dell’avvio della stagione 2022, sono costrette a correre ai ripari per evitare il peggio. Secondo una stima di Coldiretti nazionale, oggi la siccità è la calamità più rilevante per l’agricoltura e visto la situazione degli ultimi mesi si teme un danno medio stimato in un miliardo di euro. Per questo c’è bisogno di agire subito. Anche se siamo appena all’inizio di marzo.
Il prefetto dell’Aquila, Cinzia Torraco, ha chiamato a raccolta gli amministratori del territorio per mettere in campo quanto prima azioni straordinarie volte a far fronte a questa problematica. Il rischio, infatti, è che gli agricoltori dopo aver piantato ettari ed ettari di colture, si ritrovino senza acqua per irrigare. Nel vertice di ieri, che si è svolto in modalità telematica, il prefetto Torraco si è confrontato con gli amministratori dei Comuni di Avezzano, Celano, Cerchio, Luco dei Marsi, Ortucchio, San Benedetto dei Marsi e Trasacco, e i referenti del Consorzio di Bonifica Ovest Bacino Liri-Garigliano, di Confagricoltura, Cia e Coldiretti. La Torraco, che già lo scorso anno aveva messo tutti gli amministratori intorno a un tavolo e per la prima volta era riuscita a far firmare un’ordinanza unica da far rispettare alle imprese del Fucino, ha deciso di riprovarci. Quest’anno, però, la situazione è ancora più grave e per questo nel corso della riunione di ieri sono state esaminate le diverse problematiche legate alla gestione delle risorse idriche del Fucino. Dati alla mano, amministratori e tecnici hanno valutato che le scarse piogge registrate finora potrebbero creare problemi seri di disponibilità delle acque delle falde per la stagione estiva. Per questo si è convenuto di studiare sia l’adozione anticipata di misure di contenimento, come fatto negli anni scorsi per razionalizzare l’utilizzo dell’acqua, sia l’ottimizzazione dell’utilizzo dell’acqua, anche con l’innalzamento dei canali, che possa assicurare un’equa distribuzione su tutto il territorio agricolo. L’idea comune è quella di agire in modo sinergico e di definire un protocollo unico, condiviso da tutti i Comuni del Fucino, sulla scorta di quelli già sottoscritti nel 2020 e 2021, anticipando però già a maggio la sospensione dell’irrigazione almeno per un tot di giorni a settimana. Non è escluso che, a differenza del passato, quando la sospensione dell’irrigazione scattava la domenica e andava avanti per 24 ore, potrebbe essere estesa a 48 ore.
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