Fucino, giorno della verità con la Regione
I sindaci capeggiati da Santilli (Celano) oggi incontrano Imprudente per chiarire i dubbi sul piano irriguo
AVEZZANO. Carte sul tavolo per l'impianto irriguo del Fucino targato Masterplan: oggi alle 18, all'ex Arssa, l'assessore regionale all'Agricoltura, Emanuele Imprudente, dovrebbe fugare i tanti dubbi dei primi cittadini di Avezzano, Aielli, Celano, Cerchio, Ortucchio, Pescina, Luco dei Marsi, Trasacco e San Benedetto dei Marsi, il Consorzio di Bonifica, Confagricoltura, Cia, Colidretti e Copagri, sull'iter del progetto mirato ad ammodernare il sistema irriguo, ma soprattutto, sui fondi, 50 milioni di euro.
Una priorità per la Marsica, non a caso in cima alla lista degli interventi finalizzati al riequilibrio territoriale ed alla crescita del settore agricolo chiesti al presidente Marco Marsilio, da sindaci, amministratori e stakeholder del territorio, nel faccia a faccia di tre mesi fa. Urgenza rilanciata dal sindaco di Celano, Settimio Santilli, sulla scorta della richiesta di ordinanze anti-irrigazione (nei weekend) del presidente del Consorzio di Bonifica, Gino Di Berardino, per evitare le emergenze estive. Stefano Fabrizi, direttore di Confagricoltura, confida in un iter sollecito per realizzare «i primi pezzi dell'opera, poiché», afferma, «per avere tutte le autorizzazioni del progetto generale, occorre una serie di passaggi su scala nazionale, che andrebbero ad assorbire una parte cospicua di risorse, con il rischio di andare fuori tempo massimo per appaltare i lavori. È il caso di avviare il primo step, l'impianto irriguo su tutta la Piana e nel contempo cercare altri fondi per completare l'operazione». Strada suggerita anche dal Rup, l'ingegnere Nicola Bernabeo, nella nota di risposta alla Regione, dove evidenzia che il «progetto di fattibilità tecnico economica allegato alla concessione del finanziamento mal si concilia con le scadenze temporali, che prevedono l'aggiudicazione definita dei lavori entro il 31 dicembre 2021. Le tematiche di natura urbanistica, di espropri e ambientale devono essere ancora affrontate. In altri termini, l'intervento generale con riferimento all'uso della risorsa idrica e all'irrigazione a regime nella Piana del Fucino, è in fase embrionale e richiede l’attuazione secondo un iter conseguenziale a un'attenta fase programmatica, a oggi non ancora matura». Per salvaguardare il finanziamento il tecnico Arap,con i colleghi del Consorzio di Bonifica, ha elaborato un progetto per il primo step dell'opera, ampliando la rete irrigua in pressione e rimandando a un lotto successivo la realizzazione di una o più vasche di accumulo lungo il Giovenco. Per realizzare l'opera completa occorrono oltre 200 milioni di euro.(m.s.)
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