Fuga dei negozi, il Comune: colpe di ex amministratori

AVEZZANO. Il Comune si prepara a sottoscrivere un Patto per il commercio. Una risposta alle polemiche degli ultimi giorni, innescate dal torpore che si registra in centro e soprattutto su corso della...
AVEZZANO. Il Comune si prepara a sottoscrivere un Patto per il commercio. Una risposta alle polemiche degli ultimi giorni, innescate dal torpore che si registra in centro e soprattutto su corso della Libertà.
L’ANALISI
I consiglieri comunali Lucio Mercogliano e Carmine Silvagni, a nome dell’intera amministrazione, hanno risposto al grido d’allarme. «Stiamo attraversando uno dei momenti più complessi della storia recente, e i numeri del Suap sul commercio dicono due cose: aumentano le nuove aperture nel 2021, 109 sono gli esercizi inaugurati, 45 quelli cessati, ma si spostano», hanno precisato i consiglieri (il report era stato pubblicato nei giorni scorsi dal Centro), «il primo dato non può portare facili entusiasmi, il secondo va affrontato, perché il centro deve reggere all’urto delle crisi economiche e sanitarie in atto e tornare a essere il salotto illuminato di tantissimi anni fa». Secondo Mercogliano e Silvagni la situazione comune a tutte le città d’Abruzzo è dettata da quattro fattori: «La pandemia, affitti onerosi, concorrenza dei centri commerciali e dell’online e la guerra che ha fatto schizzare i costi delle bollette e del carburante. Poi ci sono una serie di elementi riferibili alle amministrazioni, quali l’attrattività, la viabilità, le iniziative, l’arredo urbano, alcune scelte opinabili».
L’ATTACCO
Non solo la crisi, però. Per i due consiglieri ci sono le scelte fallimentari fatte dalle precedenti amministrazioni. «La commerciante Giuliana Di Pasquale citava la pista ciclabile voluta da De Angelis come decisione che ha avuto ricadute pesantissime», hanno continuato Mercogliano e Silvagni, «ovvero di quell’ex sindaco che cerca di autoconvincersi del non totale fallimento della propria esperienza amministrativa puntando il dito contro di noi. Chi ha contribuito a far abbassare le saracinesche, eviti per lo meno di alzare polemiche. D’altra parte, le questioni che sta affrontando la città oggi rappresentano un’onda che arriva da molto lontano. È facile citare, tra le altre, il T-red, il mercato esiliato dal centro, nessun rappresentante di Avezzano eletto in Regione, ciclabile nelle zone di parcheggio dei negozi».
COSA FARE?
I consiglieri di maggioranza sono pronti quindi a sottoscrivere un Patto per il commercio che unisca amministrazione, esercizi commerciali e proprietari degli stabili. «L’amministrazione fa la sua parte, come già fatto con facilitazioni su Tosap e spazi esterni, con un fondo per aiutare le imprese, a cui hanno aderito 241 attività e Credito Avezzano per finanziamenti agevolati alle imprese, firmata con la Banca del Fucino», hanno concluso i due rappresentanti dell’amministrazione comunale, «certo, servirebbe anche una mano per risorse ulteriori rispetto a quelle esigue del Comune. Iniziative come l’investimento che la Regione ha annunciato su alcuni paesi dell’Aquilano per il turismo, con circa 9 milioni di euro, potrebbero trovare una buona applicazione anche qui. Chi da una vita sta negli uffici di staff della Regione – per rispondere ad Alfatti Appetiti che solo ora si ricorda delle esigenze di Avezzano – forse può aiutarci a far arrivare qualche soldo sul tema».
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