Funghi pericolosi, la prevenzione è donna

21 Settembre 2014

AVEZZANO. Il marito raccoglie i funghi ma è quasi sempre la moglie che li porta alla Asl per verificarne la commestibilità. È quanto emerge dall’Osservatorio dell’azienda sanitaria che, ad Avezzano,...

AVEZZANO. Il marito raccoglie i funghi ma è quasi sempre la moglie che li porta alla Asl per verificarne la commestibilità.

È quanto emerge dall’Osservatorio dell’azienda sanitaria che, ad Avezzano, ha ripristinato una settimana fa – al distretto sanitario di via Monte Velino – il servizio di ispettorato micologico per la verifica della commestibilità dei vegetali.

«La ragione è semplice» sottolinea Stefano Maggi, medico veterinario incaricato di effettuare ad Avezzano i controlli per la Asl «è generalmente la donna che in casa maneggia e cucina i funghi. Ed è lei a preoccuparsi che i prodotti micologici raccolti nei boschi siano buoni da mangiare. È un fatto che riscontrammo sia nel 2011 sia lo scorso anno, quando abbiamo operato per un periodo ridotto».

Intanto, in tre giorni di riavvio del servizio di commestibilità al distretto sanitario di via Monte Velino – aperto il lunedì e venerdì dalle 12 alle 13 e martedì dalle 11 alle 13 – già una decina di persone hanno portato i funghi al controllo. Ma alla Asl prevedono che, con le piogge di questi giorni e altri fattori climatici favorevoli, già nelle prossime settimane l’afflusso degli utenti sarà molto più alto. Il materiale micologico, nella decina di casi sottoposti a verifica nei giorni scorsi, è risultato commestibile. Nel 2011 furono effettuati 143 controlli e solo in 84 casi la Asl rilasciò il certificato di commestibilità. Lo scorso anno, in un mese di attività, l'ispettorato micologico dette l'ok alla commestibilità in tutti i 39 casi esaminati.

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