Furgoni recuperati dopo un inseguimento

Carabinieri e Stradale hanno bloccato sulla A24 i quattro mezzi rubati all’Aquila. In fuga i banditi
L’AQUILA. Un’operazione congiunta tra carabinieri, polizia stradale L’Aquila ovest e Volante, ha portato al recupero di due furgoni e altrettanti bobcat alcuni dei quali rubati nel nucleo industriale di Bazzano alla ditta Comesa. Questo dopo un inseguimento conclusosi lungo il viadotto di Genzano in A24 dove i ladri sono scesi dai mezzi e si sono dileguati grazie all’oscurità. Per creare problemi agli inseguitori i ladri non hanno frenato i furgoni: polizia e carabinieri hanno perso del tempo, allo scopo di prevenire tragedie, per bloccare gli autocarri che, altrimenti, sarebbero finiti chissà dove andando a marcia indietro e avrebbero messo a repentaglio la vita di chi sarebbe passato da quelle parti.
Questi, in dettaglio, i fatti.Erano le 5.15 di ieri quando al 112 è arrivata una richiesta di intervento per il furto di un Iveco Daily bianco con dispositivo localizzatore gps.
Insieme al mezzo appena rubato, con funzioni di staffetta, è stato intercettato un mezzo Renault arancione, poi risultato rubato a Terni. Sui cassoni di ognuno dei due autocarri, risultavano posizionati altrettanti bobcat. Ne è seguito un rocambolesco inseguimento a velocità elevatissime: i mezzi sono stati bloccati non senza difficoltà dopo pericolosi zig-zag sull'autostrada da parte dei conducenti al fine di eludere il controllo. I due autisti, vistisi braccati, si sono lanciati dall’abitacolo prima ancora che fosse arrestata la marcia per poi fuggire. Tra l’altro l'automezzo Renault arancione, che in quel momento stava marciando in salita, abbandonato dal conducente ancora in movimento, è parso estremamente pericoloso in quanto, con il cambio su "folle" è arretrato in retromarcia aumentando di velocità.
Gli operatori sono riusciti quindi a evitare il peggio “monitorando” da vicino il mezzo pesante che ha terminato la corsa solo dopo una collisione prolungata contro il guard rail. Tutti i mezzi sono stati restituiti ai proprietari. «Notevole il risultato», si legge in una nota dei carabinieri, «tenuto conto dell'ingente valore dei mezzi (oltre 100.000 euro) raggiunto grazie allo sforzo unanime e alla totale sinergia di intenti profuse nell'occasione dalle forze di polizia impegnate».
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