Furti in casa, in tre rischiano il linciaggio

7 Maggio 2016

La caserma assediata da un centinaio di cittadini: i presunti ladri rilasciati dai carabinieri e scortati fuori dal centro abitato

MORINO. Presidiano per ore la caserma dei carabinieri con all’interno quelli che sospettano essere i ladri che nella notte hanno tentato di entrare in diverse abitazioni. Nel corso della notte, insieme al sindaco avevano battuto il paese alla ricerca di quei tre malviventi che, a quanto pare, sono stati ripresi anche dalle telecamere di videosorveglianza di un’abitazione privata. Non si sono dati per vinti gli abitanti di Morino che ieri pomeriggio hanno aspettato ore per guardare in faccia quelli che, a loro avviso, sono i ladri che hanno turbato la serenità del paese. Una situazione incandescente, tanto che i carabinieri hanno dovuto scortare i tre giovani arrivati dal Frusinate, fino alle porte del paese. Secondo i militari della stazione di Morino, al comando del maresciallo Marcello Turriziani, non c’erano i presupposti per procedere né con una denuncia, né tantomeno con un arresto. I carabinieri hanno, però, avviato le indagini per chiarire i contorni della vicenda.

«Questa notte (ieri per chi legge)», dice il sindaco Roberto D’Amico, c’è stato un passaparola in paese sulla presenza sospetta di un’auto con tre persone a bordo. Diversi sono stati gli episodi accaduti. In due abitazioni hanno provato ad entrare, rompendo le porte, in un’altra casa hanno rubato un portafoglio e altri oggetti di valore. A quel punto», va avanti, «siamo usciti. Abbiamo battuto il paese a caccia del ladri. Poi abbiamo trovato una Golf che era stata abbandonata da quelli che secondo tutti noi erano gli autori dei furti». A quel punto al sindaco e a tutti gli altri cittadini non è rimasto altro da fare che allertare i carabinieri che hanno cercato per tutta la notte i malviventi di cui però non c’era già più traccia.

Quando, intorno all’ora di pranzo si è diffusa la notizia dell’arrivo in caserma del proprietario della Golf, accompagnato da altre due persone, tutto il paese si è precipitato davanti alla stazione dei carabinieri per attendere l’uscita dei tre. Un centinaio le persone di tutte le età che hanno aspettato lì fuori insieme al primo cittadino e all’assessore omonimo Roberto D’Amico. Sul posto è arrivato anche il comandante della compagnia, il capitano Edoardo Comman, che ha convocato il sindaco. All’uscita D’Amico ha chiesto ai suoi compaesani di stare calmi e di avere fiducia nel lavoro delle forze dell’ordine. Momenti di tensione ci sono stati ugualmente quando i tre hanno lasciato la caserma. Tanti giovani sono corsi dietro l’auto gridando contro i tre e intimandogli di non «farsi vedere più a Morino».

Magda Tirabassi

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