Furto di opere d’arte: tre arresti Coinvolto dipendente comunale

Le sculture trafugate da un deposito temporaneo appartengono ai frati del convento di San Giovanni I sospettati sono stati posti ai domiciliari. Denunciato un quarto complice. Le indagini proseguono
CAPESTRANO. Rubano opere d’arte nella notte, ma vengono scoperti e arrestati.
GLI ARRESTATI
Nei guai sono finiti Vincenzo Di Iulio, 48 anni; Flaviano Gentile (54) e Giovanni Giansante (39), tutti di Capestrano. Quest’ultimo è un dipendente comunale. Due notti fa i carabinieri di Capestrano e Fontecchio li hanno sorpresi con le mani nel sacco mentre portavano via alcune opere d’arte da un magazzino comunale. Si tratta principalmente di statue lignee, di proprietà dei frati, che erano state temporaneamente spostate in un deposito comunale per consentire il restauro dei luoghi in cui erano esposte. È stato un residente a lanciare l’allarme e a chiamare il 112. Diverse pattuglie hanno raggiunto il magazzino di Capestrano proprio mentre i tre uomini cercavano di darsela a gambe.
le indagini
Il lavoro dei militari, coordinati dalla Compagnia di Sulmona, è proseguito per tutta la notte, tra accertamenti e perquisizioni. Attività che hanno consentito agli investigatori di ricostruire i movimenti dei tre fermati e di recuperare, a casa di uno dei tre, altra refurtiva, probabilmente portata via dallo stesso magazzino nelle notti precedenti. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, Di Iulio, Gentile e Giansante avevano pensato di agire in più occasioni in modo da dare meno nell’occhio, accumulando così oltre 50 opere d’arte. Si tratta di manufatti lignei appartenenti al convento di San Giovanni da Capestrano e provenienti da un’ala attualmente in ristrutturazione. Le opere trafugate sono state sequestrate e, dopo gli accertamenti, saranno restituite al convento. I tre capestranesi, invece, sono stati arrestati. Nel corso della giornata di ieri, il tribunale dell’Aquila ha convalidato gli arresti domiciliari per tutti e tre. Dalle indagini è emersa la complicità di una quarta persona, M.S., che avrebbe partecipato ai furti e per questo denunciata in stato di libertà.
le reazioni
«Eventi sgradevoli, spiacevoli che lasciano l’amaro in bocca e che non dovrebbero accadere», commenta il sindaco di Capestrano Antonio D’Alfonso. «Le sculture lignee di proprietà dei frati sono state realizzate da padre Valerio e godono di un valore affettivo da parte dei religiosi e della comunità. Non riesco a spiegarmi il perché dato che le opere, almeno da quello che si apprende, non hanno molto valore». Quanto al dipendente comunale coinvolto, il primo cittadino precisa: «Si tratta di un funzionario che ha un contratto di collaborazione coordinata e continuativa».
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