Furto di rame nell’azienda Santa Croce di Canistro
CANISTRO. Furto di rame nello stabilimento Santa Croce di Canistro, chiuso da tempo e dove si imbottigliava l’acqua. Il colpo, con probabilità, è stato messo a segno durante la notte tra lunedì e...
CANISTRO. Furto di rame nello stabilimento Santa Croce di Canistro, chiuso da tempo e dove si imbottigliava l’acqua. Il colpo, con probabilità, è stato messo a segno durante la notte tra lunedì e martedì. Il materiale è stato portato via da una cabina elettrica. Sulla vicenda indagano i carabinieri. Al momento non si consce se ad agire sia stata una sola persona che, bisognosa di denaro, ha pensato di trafugare il rame e di rivenderlo per ottenere una somma in cambio, oppure se si tratti di una banda che abbia agito in maniera organizzata e su commissione. Il furto è stato denunciato ieri mattina. Sul posto per un sopralluogo è intervenuta una pattuglia dei carabinieri. I militari hanno avviato le indagini. I furti di rame rappresentano una vera e propria emergenza. Oggi il valore dell’oro rosso si aggira intorno ai 7 euro al chilo. Il rame rubato viene venduto ai rottamai e ai grossisti che, spesso incuranti della sua provenienza, lo inviano alle fonderie o lo lavorano in loco per poi rivenderlo ad esportatori legali e del tutto inconsapevoli.

