Furto in chiesa, in due finiscono in manette

27 Ottobre 2018

SULMONA. Sono entrati in chiesa con l’intento di rubare le offerte dei fedeli. Ma quando si apprestavano a fuggire con il bottino in tasca, sono arrivati i carabinieri. A rovinare i piani ai ladri...

SULMONA. Sono entrati in chiesa con l’intento di rubare le offerte dei fedeli. Ma quando si apprestavano a fuggire con il bottino in tasca, sono arrivati i carabinieri. A rovinare i piani ai ladri sono stati due turisti che dopo aver assistito al furto sacrilego hanno telefonato al 112.
A finire in manette con l’accusa di furto aggravato sono stati Stefano De Nino e Claudio Di Rosa entrambi di Sulmona. Dopo le formalità di rito il sostituto procuratore Stefano Iafolla ha deciso di non rinchiuderli in carcere, ma di concedere loro i domiciliari.
Erano le 19 di ieri quando Stefano De Nino, che è assistito dall’avvocato Alberto Paolini, e Claudio Di Rosa, difeso dall’avvocato Giancarlo Santilli, sono entrati nella chiesa di Cristo Re, in piazza Capograssi proprio vicino al tribunale. Pensavano che la chiesa fosse vuota e dopo un breve controllo si sono diretti verso le cassettine con l’obolo dei fedeli. In un angolo della chiesa, intenti a osservare i quadri e le opere d’arte presenti nel luogo sacro, c’erano però due turisti che, alla vista dei due giovani, si sono nascosti dietro una colonna per controllare cosa volessero fare. In pochi secondi Di Rosa e De Nino hanno afferrato la colonnina in legno delle offerte rovesciandola per terra per recuperare monete e le banconote. Un’operazione che è durata qualche minuto, giusto il tempo di consentire ai due turisti, che nel frattempo si erano allontanati, di telefonare ai carabinieri. Così, quando i due sono usciti dalla chiesa hanno trovato ad attenderli i carabinieri che li hanno fermati e portati in caserma. Ora i due sono agli arresti domiciliari in attesa del processo per direttissima. (c.l.)
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