Furto in una tomba del cimitero

Vergogna a Trasacco: ladri devastano una cappella e portano via l’anello da una salma
TRASACCO. Staccano un tombino e distruggono un’intera cappella del cimitero, profanando la bara di un’anziana morta tre anni fa. Una scena agghiacciante quella che ieri mattina l’addetta alle pulizie del camposanto nuovo di Trasacco, sulla strada della Candelecchia, si è trovata di fronte.
La donna ha notato il vetro rotto e poi i danni. Non si sa ancora se il fatto è accaduto la notte scorsa o la precedente. Sul posto sono subito arrivati gli agenti della polizia locale, insieme alla comandante Titti Colangelo.
La tomba profanata appartiene a Camilla D’Amico, nata nel 1923 e scomparsa nel 2011. «Era una persona che non avrebbe mai fatto del male nemmeno a una mosca» racconta Clara, un’anziana di Trasacco, che al momento del ritrovamento andava a far visita ai suoi cari. «Abitava nel centro del paese» continua Giuseppina Vagnoni, la nipote della D’Amico, «non era sposata e non aveva avuto figli. Nessuno potrebbe mai avercela con lei o con la nostra famiglia».
I responsabili dello sconsiderato gesto non hanno avuto pietà nemmeno per i resti dell’anziana. Dopo aver divelto un tombino lo hanno prima infranto contro la porta di vetro, poi hanno smontato la lapide e infine hanno sfondato la cassa funebre. La pista più probabile rimane quella dei ladri a caccia di oro e preziosi, visto che dalla salma è stato portato via un anello. Si esclude invece un rito satanico, tenuto conto delle modalità dell’accaduto. I vigili lavoreranno sulle riprese delle telecamere di videosorveglianza. (m.t.)
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