Furto nel piazzale dell’eremo di Celestino

Rubate le piantane in ferro dei gazebo in costruzione. Il raid farà slittare la riconsegna dei lavori
SULMONA. Sono entrati all’interno del cantiere portando via quattro piantane in ferro dei gazebo in fase di ultimazione nel piazzale dell’eremo di Celestino V. Un furto mirato avvenuto la scorsa notte, che è stato messo a segno da persone che conoscevano bene la situazione e che sono entrati in azione, poche ore prima che quel materiale fosse definitivamente istallato. Le piantane, infatti, erano state realizzate su misura per sorreggere la tettoia dei gazebo che andranno ad arricchire l’arredo del piazzale dell’eremo, sottoposto nell’ultimo anno, ad una radicale ristrutturazione insieme al sentiero che conduce alla grotta e all’eremo del Papa del Gran rifiuto. A fare l’amara scoperta sono i carabinieri. Da una prima ricostruzione fatta in base agli elementi e ai riscontri recuperati, sembrerebbe che i ladri abbiano agito in due e dopo aver lasciato l’auto più a valle, hanno raggiunto il piazzale a piedi, sono entrati nel cantiere da un varco laterale dirigendosi direttamente nel luogo dove erano state lasciate le piantane. Dopo averle portate all’esterno del recinto, hanno trascinato le piantane, piuttosto pesanti, per oltre un chilometro, lasciando una striscia sull’asfalto. Poi le hanno caricate sul mezzo con il quale erano arrivati sul posto. Il valore del materiale rubato si aggirerebbe attorno a 2.000 euro. Un furto che non ha consentito di realizzare un grande bottino ma che va ad allungare i tempi di riconsegna del piazzale il cui taglio del nastro era previsto entro il mese di luglio. «Mancava solo l’istallazione dei gazebo e poi potevamo tranquillamente procedere alla riconsegna dei lavori», afferma il direttore del cantiere, Giovanni Campagna, «ora dovremo ordinare il materiale per realizzarle nuovamente perché si tratta di piantane fatte su misura e ci vorrà del tempo prima che il fabbro ce le metta a disposizione». «Alla luce dell’ultimo furto e dei tanti che erano stati messi a segno in passato all’interno e fuori lo chalet, prima che fosse ristrutturato», conclude Campagna, «sarebbe opportuno che l’area celestiniana fosse dotata di un circuito di video sorveglianza per tenere lontani vandali e ladruncoli e preservare questo splendido posto dai malintenzionati e dagli incivili». (c.l)
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