Fusione scuole, i genitori frenano

Il Comitato di Balsorano contro gli amministratori: «Partita tutta da giocare»
BALSORANO. «La partita sull’accorpamento delle scuole di Balsorano e San Vincenzo Valle Roveto è ancora tutta da giocare». A commentare la decisione del Tar è il Comitato spontaneo nato per tutelare la scuola di Balsorano.
In sostanza, in riferimento al ricorso dei genitori dei ragazzi che frequentano gli istituti scolastici delle due comunità rovetane, il tribunale amministrativo regionale ha precisato: «Considerato che, ad un sommario esame, la domanda cautelare va rigettata non risultando sorretta dal prescritto periculum in mora, esprimendo la delibera gravata una ipotesi di allocazione dei servizi e della popolazione scolastica tra i comuni di Balsorano e di San Vincenzo Valle Roveto, secondo il seguente indirizzo di massima, eventualmente operativa dal prossimo anno scolastico».
Mentre gli amministratori comunali si sono detti pronti a continuare il lavoro svolto finora – primarie dei due paesi trasferite a Balsorano e medie a a San Vincenzo – per il Comitato non è detta l’ultima.
«La partita è ancora tutta da giocare», sostiene Carla Fantauzzi, una delle responsabili del Comitato spontaneo, «il Tar non ha affermato che il ricorso è infondato, ma solo che il pericolo non si è ancora concretizzato, per cui non è stato necessario un intervento immediatamente censorio. Vogliamo ricordare la recente vicenda riguardante i direttori dei musei: il Consiglio di Stato, nel luglio scorso e in sede cautelare, era sembrato dare ragione al governo, mentre a gennaio, tra la sorpresa dei commentatori più superficiali, ha clamorosamente riaperto la partita, rinviando gli atti alla adunanza plenaria. L’esito della fase cautelare non pregiudica assolutamente il merito, specie in presenza di un’ordinanza motivata nei termini. Ricordiamo il, sempre valido, monito di Boskov: partita finisce quando arbitro fischia. E qui siamo appena alla prima azione di una partita che si preannuncia lunga». (e.b.)
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