Futuro di LFoundry, appello alla proprietà

La Uil-Uilm: «Riaprire il dialogo con i lavoratori, c’è bisogno di chiarezza sullo stabilimento avezzanese»
AVEZZANO. Riaprire subito il dialogo tra azienda e sindacati per il futuro del sito. A lanciare un appello ai vertici di LFoundry, l’azienda più grande dell’intero territorio provinciale, dove ogni giorno 1.400 dipendenti producono memorie volatili e sensori d’immagine, è il consiglio direttivo della Uil-Uilm aziendale che nei giorni scorsi si è riunito per esaminare e fare il punto della situazione nello stabilimento di Avezzano. Nelle ultime settimane, infatti, ci sono state delle polemiche inerenti la scarsa attenzione che i vertici della fabbrica del nucleo industriale della città starebbero mostrando nella gestione del sito. Dal dibattito interno è emersa la necessità di far ripartire quanto prima il dialogo tra l’azienda e le organizzazioni sindacai. «È necessario che ci sia correttezza nel rispetto delle relazioni sindacali con particolare riferimento alla rappresentanza rsu», hanno precisato i membri del consiglio direttivo e la segreteria Uil - Uilm guidata dal Michele Paliani, «bisogna capire qual è lo stato di salute dello stabilimento conformemente ai piani e alle prospettive industriali, ma anche conoscere gli investimenti e l’accesso ai finanziamenti con uso etico e coerente degli stessi». Per quanto riguarda invece la sicurezza e la salute è emersa la necessità di garantire «pulizia e decoro dell’azienda nel rispetto delle lavoratrici e lavoratori», ma anche una adeguata «redistribuzione della ricchezza prodotta» attraverso la discussione del premio del risultato. I rappresentanti sindacali di stabilimento della Uilm - Uil hanno espresso la necessità di parlare della «organizzazione del lavoro, dell’adeguatezza degli staff e dei conseguenti carichi di lavoro in tutte le organizzazioni incluse quelle di supporto, con particolare attenzione dei livelli contrattuali senza tralasciare poi lo sviluppo e la formazione continua delle risorse umane per evitare la perdita di valore». L’apertura di un confronto sul ricambio generazionale è diventata ormai impellente in un’azienda come LFoundry dove l’età dei dipendenti è aumentata molto negli ultimi anni. Per tutti questi motivi il consiglio direttivo e la segreteria Uilm - Uil hanno chiesto alla direzione aziendale di «ripartire con rispetto, correttezza e urgenza» nel dialogo con le parti sociali.
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