Futuro sindaco, la Lega lancia la sfida

3 Dicembre 2019

D’Eramo: «Abbiamo una proposta forte». Piano condiviso da Fratelli d’Italia e Udc. Ma Forza Italia mette paletti

AVEZZANO. Sfida a distanza tra Lega e Forza Italia: il partito di Matteo Salvini è pronto a calare l’asso del candidato a sindaco sul tavolo locale. Una strada quasi obbligata per il partito più in salute della coalizione di centrodestra che, però, dovrà fare i conti con le aspirazioni degli alleati, innanzitutto con Forza Italia, “casa” dell’ex sindaco Gabriele De Angelis, ora coordinatore provinciale, disarcionato a metà del cammino.
«La Lega ha una classe dirigente di alta qualità», ha affermato il coordinatore regionale, Luigi D’Eramo, ieri in trasferta ad Avezzano, «degna di poter capeggiare il centrodestra. Il partito ha il dovere di mettersi in gioco: abbiamo una proposta forte».
Niente nomi, però, per il momento: il candidato della Lega sarà messo sul tavolo dopo una fase programmatica sui grandi temi. «Il centrodestra», ha aggiunto D’Eramo, con al fianco il vice governatore abruzzese, Emanuele Imprudente, il consigliere regionale Simone Angelosante e il coordinatore marsicano, Tiziano Genovesi, «avverte la responsabilità delle elezioni ad Avezzano, dove il rilancio passa attraverso noi e i civici di area, ma saranno gli avezzanesi a scegliere il candidato. Sono convinto che la nostra classe dirigente locale saprà trovare una sintesi».
La Lega, quindi, metterà il suo candidato sul tavolo, lasciando ai referenti locali il compito di trovare la quadra. Impostazione condivisa da Fratelli d’Italia e Udc.
Il coordinatore regionale azzurro, Nazario Pagano, però, mette qualche robusto paletto. «Ogni partito, come è giusto che sia», dichiara Pagano, «ha le proprie ambizioni e il diritto di proporre un proprio candidato a sindaco alla coalizione. Però non va dimenticato che Forza Italia aveva un sindaco, Gabriele De Angelis, che aveva vinto al ballottaggio, quindi era stato eletto dagli avezzanesi e ha subìto un agguato di palazzo, mentre ora è al mio fianco. C’è un motivo in più per chiedere la candidatura di un azzurro. Ho già iniziato un percorso di ascolto ad Avezzano, alla fine del confronto interno apriremo un dialogo coi nostri alleati per vedere quale sarà la migliore candidatura per la soluzione condivisa. Siamo sempre stati uniti, lo saremo anche alle elezioni di Avezzano e Chieti».
L’ultima parola, però, per Pagano potrebbe non toccare al tavolo locale.
«È normale che i nostri responsabili locali dialoghino», aggiunge il coordinatore degli azzurri abruzzesi, «però la decisione finale è dei regionali, salvo che non ci sia un accordo condiviso da tutti in sede locale: al momento, però, mi sembra che ci siano tanti candidati».
La corsa, infatti, è abbastanza affollata nel centrodestra, mentre FI reclama il bonus per lo stop al sindaco azzurro affossato dalla “congiura di palazzo”, con la complicità di consiglieri alleati di area Udc e Fd’I. Forza Italia, quindi, non dimentica.
Porte aperte, invece, dagli altri alleati. «Abbiamo apprezzato le parole della Lega» dichiara il coordinatore di Fd’I, Roberto Alfatti Appetiti, presente alla riunione della Lega, insieme al neo responsabile provinciale Udc, Carlo Giolitto, «forza con la quale siamo in piena sintonia, in particolare sull’apertura della coalizione alle forze civiche e sul richiamo alla concretezza del programma. Abbiamo apprezzato anche che D’Eramo ha riaffermato che sarà il tavolo cittadino a dettare la linea: è un riconoscimento alla serietà del lavoro svolto finora. Anche Fratelli d’Italia presenterà le priorità programmatiche. Ciò che conta è andare avanti con serenità e senza polemiche».
Sul tasto della scelta locale batte pure Giolitto. «Condivido il percorso tracciato da D’Eramo per quanto riguarda la scelta del candidato sindaco», chiosa il responsabile provinciale centrista, «nel motto di Avezzano agli avezzanesi, senza influenze esterne, unitamente all’apertura ai gruppi civici che guardano al centro destra per costruire un programma e scegliere un sindaco condivido. Ogni forza politica ha il diritto di candidare qualcuno, poi si va al tavolo per costruire il programma e fare la sintesi».
©RIPRODUZIONE RISERVATA