Gal e litigi, Carlini a Di Micco: «Faccia lui un passo indietro»

AVEZZANO. Cade nel vuoto l’invito del presidente del Gal Terre Aquilane, Rocco Di Micco, a quanti non si riconoscono nell’attuale governance, a fare un passo indietro e collaborare, in un clima di...
AVEZZANO. Cade nel vuoto l’invito del presidente del Gal Terre Aquilane, Rocco Di Micco, a quanti non si riconoscono nell’attuale governance, a fare un passo indietro e collaborare, in un clima di ritrovata unità, per il bene della Marsica. «Qui se c’è qualcuno che deve fare un passo indietro», taglia corto il presidente dell’ex Cda, Antonio Carlini, «sono quelli che pretendono di governare una società con appena il 27% dei consensi. L’unico Cda legittimato a rappresentare il Gal è quello che mi onoro di presiedere: la nostra nomina, fino ad oggi, non è stata sospesa da alcun tribunale o altra autorità legittimata a farlo». Il Cda, presieduto da Carlini, è stato eletto il 21 luglio. Un’elezione fortemente contestata da una parte dei soci che sostenevano di non aver potuto partecipare perché non informati che l’assemblea, benché revocata, si sarebbe tenuta ugualmente. Il primo settembre c’è stato un nuovo ribaltone. Carlini contesta la validità dell’assemblea, per due motivi: chi l’ha convocata (Di Micco) non era legittimato a farlo e non poteva deliberare in quanto essa rappresentava il 28% del capitale a fronte del 50,1% previsto per legge. A pagare le conseguenze di questo braccio di ferro è il Gal che non può disporre degli oltre 3 milioni concessi dall’Unione europea per promuovere lo sviluppo economica del territorio. Di Micco, intanto, ha convocato per lunedì alle 17,30 i soci.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

