Gal, sindaci contro la Regione
L’ultimatum: «Assegni subito i 3 milioni e 600mila euro dovuti»
AVEZZANO. «La Regione rompa gli indugi e assegni al Gal Terre Aquilane i fondi comunitari che gli spettano».
L’ultimatum è arrivato dai sindaci della Marsica durante un incontro alla Comunità montana, promosso dal commissario dell’Ente, Luca De Angelis, per ragguagliarli sulle ultime vicende del Gal. Il Gal (gruppo aziende locali) è una società consortile pubblico-privata, con il compito di promuovere lo sviluppo economico del territorio. Ha un ruolo dunque molto importante. Nella ripartizione dei fondi del Psr (Programma di sviluppo rurale) alla società sono toccati 3 milioni e 600mila euro. Avrebbero dovuto essere già assegnati il 2 agosto. Ma la Regione ha rinviato la firma della convenzione, in attesa che si appianassero i contrasti tra i soci del Gal (42), che hanno portato il 21 luglio all’estromissione del consiglio di amministrazione, presieduto da Rocco Di Micco, e all’elezione di un nuovo cda, presieduto da Antonio Carlini, e successivamente, il primo settembre, al ritorno in carica dell’ex consiglio. C’è poi una coda di ricorsi e controricorsi al tribunale, sezione imprese, dell’Aquila. Per statuto, però, a decidere su eventuali contrasti tra i soci del Gal non può essere la magistratura, ma un collegio arbitrale. Dunque bisogna aspettare che il tribunale di Cosenza, competente in questo caso, nomini il collegio. E ci vorrà del tempo. Ma al Gal i soldi che la Regione deve dare servono, e subito. I dipendenti da due mesi non prendono lo stipendio, i creditori non intendono più aspettare e i lavori programmati non possono essere avviati.
Una governance il Gal adesso ce l’ha, dunque si potrebbe consentire di firmare la convenzione e avere i soldi. A gestirli sarà poi chi stabilirà il collegio arbitrale. Nel frattempo, però, l’attività del Gal non resterà bloccata. (n.m.)
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