Galeone, calcio amarcord per conquistare Sulmona

Il Panathlon ha ospitato il protagonista della promozione in serie A del Pescara Tanti i racconti dell’allenatore alla presentazione del libro “Poveri ma belli”
SULMONA. Grande serata di sport a Sulmona per la presentazione del libro su Giovanni Galeone “Poveri ma belli”, di Lucio Biancatelli. Una serata caratterizzata dai racconti dell’allenatore più amato dai pescaresi e non solo, che ha ripercorso la straordinaria stagione del 1986/87 culminata con la storica promozione in serie A della squadra biancazzurra che era stata ripescata solo tre giorni prima dell’esordio in campionato. «Quegli anni il mio Pescara propose un calcio diverso, un 4-3-3 che esaltava le qualità delle ali Pagano e Berlinghieri, giocando senza paura contro ogni avversario». Parlando dei calciatori che ha allenato e della loro carriera, Galeone ha sottolineato di aver avuto un solo rammarico: «Quello che mi ha deluso è stato sicuramente Giacomo Di Cara. Pensavo che arrivasse in nazionale. Quando allenavo il Perugia lui era titolare. La sua riserva, Materazzi, ha vinto il campionato del mondo mentre lui si è perso per strada». Ospiti della serata gli ex calciatori biancazzurri Franco Marchegiani e Michele Gelsi e l’attuale direttore sportivo del Teramo, anche lui ex dirigente del PescarA, Andrea Iaconi. Nel corso della serata è intervenuto l’autore del libro Biancatelli, che ha rimarcato la straordinarietà di quella stagione dove da un ritiro improvvisato nelle Marche e contro ogni pronostico, iniziò la meravigliosa cavalcata verso la serie A. «È stato bello ricontattare tutti i giocatori di quella stagione», ha raccontato il giornalista, «a cominciare da Rebonato che oggi vive a Verona e chr in quella stagione segnò 21 gol». Grande soddisfazione è stata espressa dal presidente del Panathlon Luigi La Civita che ha voluto l’evento in quanto celebrativo del motto “Quando lo sport unisce un’intera regione. «Giovanni Galeone», ha detto, «è stato il principale protagonista di questo sogno sportivo che ha incantato e unito l’intero Abruzzo. Egli ha saputo motivare le scuole calcio del territorio presenti alla serata, invitando tecnici e dirigenti a dare impulso alla formazione dei giovani atleti che saranno i protagonisti nella vita è nello sport del futuro». Nel corso della serata è stata ricordata la figura di Vincenzo Zucchini, indimenticata bandiera del Pescara ed allenatore del Sulmona dove ha vinto il campionato di Promozione nello stesso anno in cui il Pescara fu promosso in serie A proprio con Galeone. Un ricordo che ha commosso i tanti ex dirigenti e giocatori del Sulmona di quell’epoca presenti in sala. La serata si è conclusa con una cena e con il taglio della torta realizzata dal pasticcere Carmine Palazzone con l’immagine dell’Abruzzo e di Galeone e con su scritto “Quando lo sport unisce un’intera regione”. (c.l.)
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