Galeota presenta il suo libro sulla storia del Meridione

10 Agosto 2018

NAVELLI. Lunedì alle 18, al municipio di Navelli, verrà presentato il volume “Quelli che hanno dato-Storia del Meridione dal 1860 a oggi” di Antonio Galeota (Verdone Editore). La presentazione del...

NAVELLI. Lunedì alle 18, al municipio di Navelli, verrà presentato il volume “Quelli che hanno dato-Storia del Meridione dal 1860 a oggi” di Antonio Galeota (Verdone Editore). La presentazione del libro, dopo i saluti del sindaco di Navelli, Paolo Federico, e del presidente della Pro loco Giuseppe Giampietri, che hanno patrocinato la pubblicazione, prevede gli interventi dello studioso di storia locale Giuseppe Lalli, dello scrittore Goffredo Palmerini, del giornalista Erminio Cavalli e dell’autore Antonio Galeota. Il libro, un saggio storico sul Meridione dall’Unità d’Italia ai giorni nostri – con significativi focus sull’emigrazione italiana, sul brigantaggio e sulla storia di Navelli – si avvale della presentazione di Walter Capezzali, presidente della Deputazione abruzzese di storia patria, della prefazione di Goffredo Palmerini, dell’introduzione dell’autore, della postfazione di Giorgio Spezzaferri e di un contributo di Giustino Parisse in quarta di copertina. «Il lavoro di Galeota si configura», scrive Palmerini nella prefazione, «nella sua ricca articolazione tra fatti storici locali e vicende nazionali, come un significativo esempio di concezione della nuova storia, della quale Jacques Le Goff, è stato uno degli esponenti di punta. Ovvero una storia che non abbia come fondamenta solo le fonti documentarie, ma anche quelle orali, le tradizioni, la memoria collettiva. Insomma, etnostoria ed antropologia storica diventano elementi di sviluppo della scienza storica. Come l’analisi linguistica, demografica, economica, culturale. Come lo studio dei luoghi della memoria collettiva: archivi, musei e biblioteche, insieme a monumenti, cimiteri e architetture urbane. Ma anche altri elementi simbolici e funzionali, quali le autobiografie, i manuali, le storie delle associazioni».
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