Gara estrema a ostacoli, un successo

3 Novembre 2019

Capistrello, sulla distanza di 10 chilometri tanti atleti si sono messi in evidenza

CAPISTRELLO. Si chiama Extreme Warrior e mai nome è stato più indovinato per questa disciplina riservata a pochi eletti, almeno se si vuole partecipare per vincere. Una gara massacrante, sulla distanza di 10 km, ma con una serie di ostacoli naturali ed artificiali da far riflettere soltanto sull’eventuale partecipazione.
La quarta edizione si è svolta a Capistrello, all’interno del parco naturale che comprende l’emissario del Fucino, laddove le acque provenienti dall’ex lago vanno a confluire nel fiume Liri. Un circuito di 3,3 km da ripetere per tre volte, organizzato dalla Polisportiva Atletica di Capistrello e che ha visto la partecipazione di oltre 100 iscritti. Agli ostacoli naturali rappresentati dalle gelide acque del Liri e dalla natura circostante fatta di alberi, radici e massi di ogni dimensione, gli oganizzatori hanno aggiunto anche percorsi da compiere con tronchi di 60 kg sulle spalle, attraversamento di tubi strisciando al loro interno, entrata e uscita in vasconi di acqua fredda che col passaggio dei concorrenti si è trasformata in una poltiglia di fango e arrampicata su numerosi altri ostacoli artificiali posti lungo il percorso. Ma, dati alla mano, pare che non si sia spaventato nessuno e quasi tutti hanno portato a termine i tre giri previsti dal regolamento. Dall’alto di un’adeguata preparazione specifica, hanno dominato i rappresentanti della società Lion, con Ayoub Rahaoui che ha impiegato 36’36”, precedendo il compagno di squadra Simone Sabatini staccato di 1’34” e con il marsicano Mirko Fantozzi (8km per Mauro), terzo a 3’32”. Tra le donne la più brava è stata Claudia Di Gregorio (Atl. Pietro Mennea) col tempo di 50’04”. Al secondo posto Emanuela Di Vittorio (Runcard) staccata di 8’40” e terza Maria Assunta Tuzi (Cross Training Sora) a 9’52”.
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