Gasdotto, conferenza spostata di 8 giorni I Comitati: è una farsa

27 Settembre 2014

Nuovo colpo di scena sul contestato progetto della Snam Gli ambientalisti a D’Alfonso: il governo ci prende in giro

SULMONA. Colpo di scena nella vicenda della conferenza dei servizi sulla centrale Snam, che è stata rinviata di appena una settimana.

Gridano alla presa in giro i Comitati cittadini per l’ambiente, che annunciano lo slittamento a mercoledì 8 ottobre del fatidico appuntamento previsto inizialmente per martedì 30 settembre. In quella occasione, a Roma, nella sede del ministero dello Sviluppo economico, potrebbe arrivare il via libera definitivo all’impianto di Case Pente, snodo del metanodotto Sulmona-Foligno.

Il fronte del no, dunque, non aveva fatto in tempo ad esultare per la revoca dell’appuntamento che è arrivata l’amara sorpresa.

«Il ministero ha solo finto di accogliere la richiesta, ma in realtà sta prendendo in giro tutti» rivelano Mario Pizzola e Giovanna Margadonna per gli ambientalisti «la conferenza di servizi, infatti, è stata rinviata di appena otto giorni, a mercoledì 8 ottobre, mentre per il primo ottobre è stato convocato il tavolo interistituzionale. Siamo ormai alla farsa: non è ammissibile che il governo nazionale si prenda gioco, in una maniera così beffarda, di quelle istituzioni, parlamento e Regioni, che per primo è tenuto a rispettare».

I Comitati, dunque, lanciano un appello accorato al presidente della Regione, Luciano D’Alfonso. «Presidente» evidenziano Pizzola e Margadonna «a Sulmona lei ha affermato che la Regione Abruzzo non sarà il cameriere del governo nazionale: la prendiamo in parola e confidiamo che lei saprà mettere in campo, di concerto con i presidenti delle altre Regioni coinvolte, tutte le iniziative politiche ed istituzionali per dare la giusta risposta a tanta arroganza e conseguire gli obiettivi dell’ssemblea del 22 settembre».

Una settimana prima della conferenza dei servizi, il vice ministro dello Sviluppo, Claudio De Vincenti, ha convocato il gruppo tecnico per la ricerca di alternative al tracciato Snam. «È evidente che il tavolo ha senso solo se dispone del tempo necessario per approfondire il problema» continuano gli ambientalisti «al fine di poter effettuare un concreto confronto tra l’attuale progetto della Snam ed altre opzioni attraverso l’analisi dei diversi impatti: sulla salute, sulla sicurezza, sull'ambiente e sulle economie locali. Nessuno può credere che tutto questo possa avvenire in appena sette giorni. Nella precedente normativa, abolita dal governo Monti per favorire gli interessi delle multinazionali, erano previsti 6 mesi di tempo per studiare le controproposte della Regione».

Federica Pantano

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