Gasdotto, consiglio comunale per fermare le autorizzazioni
SULMONA. Il tempo stringe e mancano appena quattro giorni alla scadenza delle osservazioni da presentare al ministero dello Sviluppo economico contro il metanodotto Snam. Domani sarà l’ultimo giorno...
SULMONA. Il tempo stringe e mancano appena quattro giorni alla scadenza delle osservazioni da presentare al ministero dello Sviluppo economico contro il metanodotto Snam. Domani sarà l’ultimo giorno a disposizione del fronte del no per far sentire la sua contrarietà al progetto delle Rete Adriatica. Dopo la pubblicazione dell’avviso di una parziale modifica al tracciato, il gasdotto che corre da Brindisi a Minerbio e che dovrebbe passare per Sulmona ha ripreso la sua corsa.
È scaduto, intanto, ieri, il termine dell’attesa decisione del governo, dopo il no della Regione, all’intesa con lo Stato all’ultima conferenza dei servizi del 12 novembre. Il consiglio dei ministri aveva 60 giorni di tempo per decidere, salvo proroghe o rinvii. Dei 687 chilometri del metanodotto che corre da Massafra a Minerbio, diviso in cinque grandi tronconi, solo il primo è stato già realizzato. Da Biccari a Massafra il gas passa dentro le nuove tubature, mentre il secondo tratto Biccari-Campochiaro è stato autorizzato e sono in corso gli espropri dei terreni. Il progetto prevede, poi, una centrale di compressione a Sulmona e gli ultimi tre tratti Sulmona-Foligno, Foligno-Sestino e Sestino-Minerbio. È arrivato alle battute finali il progetto della Snam, che viaggia sul doppio binario dei due iter autorizzativi fra centrale e metanodotto. E proprio il progetto di quest’ultimo, dopo l’esclusione delle zone limitrofe al Comune di Pacentro, riparte a gran velocità. Sono più di 6mila e 500 le particelle catastali di terreni su cui potrebbero correre i tubi del metanodotto Snam Sulmona-Foligno, che taglia per 103 chilometri l’Abruzzo interno, passando per una ventina di Comuni. A questi vanno aggiunte altre migliaia di particelle nell'area di Sulmona e Popoli, oltre che in Umbria e nelle Marche.
Il consiglio comunale prova ancora una volta a mettersi di traverso sul tracciato. Il presidente Franco Casciani ha convocato per giovedì alle 9.30 un consiglio comunale straordinario, che dovrà proprio votare una variante al percorso del metanodotto. Il provvedimento, che la maggioranza spera di approvare all’unanimità, dovrebbe poi essere spedito al ministero in forma di osservazione contraria al progetto. Nell’ultimo consiglio era stato votato un ordine del giorno del capogruppo di Sel, Salvatore Di Cesare, che non era stato firmato solo dal capogruppo di Forza Italia Luigi La Civita. Intanto, Antonio Ruffini, presidente di Insieme per il Centro Abruzzo, ha già spedito le sue osservazioni contrarie al presidente del consiglio Matteo Renzi, ai ministeri dello Sviluppo economico, delle Infrastrutture e dell’Ambiente. (f.p.)
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