Gasdotto, il Comune vuole revocare il vertice a Roma

6 Ottobre 2014

Scatta il nuovo conto alla rovescia, lettera del sindaco al viceministro De Vincenti La senatrice Pelino: centrale spostata a Cupello? Mi sembra l’ipotesi più valida

SULMONA. Parte anche dal Comune di Sulmona la richiesta di revoca della conferenza dei servizi sulla centrale Snam prevista per mercoledì. Il sindaco Peppino Ranalli ha scritto una lettera formale al viceministro dello Sviluppo economico Claudio De Vincenti, che ha rinviato l’appuntamento di appena una settimana, nonostante la sollevazione popolare del fronte del no e le richieste di Regione e enti locali coinvolti dall’opera. Scatta il conto alla rovescia per l’appuntamento che potrebbe mettere la parola fine sui sette anni di lotte e battaglie contro il progetto, avviate dai Comitati cittadini per l’ambiente e ora sposate dalla giunta regionale D’Alfonso.

Sulla questione interviene anche la senatrice di Forza Italia, Paola Pelino. «Credo che il rinvio di una sola settimana sia una presa in giro» commenta «e ho paura che sia stato tutto già deciso, anche se spero di sbagliarmi. Per questo confermo il mio impegno per ottenere la revoca della conferenza dei servizi e far sì che il tavolo sulla ricerca delle alternative abbia tutto il tempo necessario per lavorare serenamente». In ballo resta l’alternativa di Cupello, nel Chietino, dove spostare la centrale, così come suggerito dal vicepresidente della Regione, Giovanni Lolli, scatenando una serie di polemiche e lotte di campanile. «L’ipotesi Cupello mi sembra quella da perseguire» continua la Pelino «vorrei ricordare che col governo Berlusconi, dopo aver interessato i ministri competenti, riuscii a ottenere il no all’opera della commissione Ambiente della Camera. Perciò, invito tutti a far prevalere gli interessi del territorio e non quelli della politica».

Nell’ultima riunione del gruppo di lavoro per le alternative alla dorsale appenninica, riunito al ministero dello Sviluppo economico, Regione e Comune di Sulmona hanno abbandonato la trattativa nel momento in cui la Snam aveva definito Sulmona e la Valle Peligna zone marginali, ai piedi di una catena montuosa. La definizione ha scatenato anche la reazione del presidente del consiglio comunale Franco Casciani, che ha scritto una lettera al capo dello Stato Giorgio Napolitano, chiedendogli di intervenire per riparare all’offesa. Intanto, Gianni Cirillo ha annunciato il sì dell’Associazione costruttori e consigliato al sindaco di trattare con la Snam.

Federica Pantano

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