Gasdotto, la Regione chiede al governo di bloccare il progetto

Il sindaco: segnale forte, finalmente si esce dall’ambiguità Mobilitazione in vista della conferenza dei servizi a Roma
SULMONA. La giunta regionale chiede la sospensione della conferenza dei servizi sulla centrale Snam di Case Pente, vicino al cimitero sulmonese. Il governo ha fissato l’appuntamento per giovedì 7 agosto, data in cui potrebbe arrivare il sì all’impianto. «Finalmente la Regione esce dall’ambiguità dimostrata sulla vicenda dalla giunta Chiodi» dice il sindaco Peppino Ranalli «un segnale forte dal quale ripartire». La convocazione nel bel mezzo dell’estate ha rimesso in moto il fronte del no. Il consiglio regionale ha approvato all’unanimità e in tutta fretta una risoluzione contraria – tra i primi firmatari il sulmonese Andrea Gerosolimo – che impegna il presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, a chiedere la revoca della conferenza dei servizi e a negare l’intesa Stato-Regione sull’opera. «Vogliamo scongiurare la realizzazione del metanodotto considerando l’alto rischio sismico e la valenza ambientale» interviene l’assessore regionale all’Ambiente, Mario Mazzocca «porteremo avanti una dura battaglia in difesa del territorio». Nello stesso tempo sono arrivati diversi appelli da deputati e senatori con l’unico intento di bypassare la convocazione e trovare il famigerato tracciato alternativo del metanodotto Rete Adriatica, che la Snam ha deciso di far correre lungo la dorsale appenninica e lungo le principali faglie del terremoto del 2009. Grida alla «scorrettezza procedurale» la deputata 5 Stelle Enza Blundo. Toccherà ora al sottosegretario al Governo, Giovanni Legnini, tenere fede all’impegno preso circa un anno fa in città sul reperimento di una valida alternativa per la multinazionale del gas. La senatrice Stefania Pezzopane (Pd) chiede al vice ministro allo Sviluppo economico Claudio De Vincenti che l’appuntamento venga revocato. «Non dobbiamo abbassare la guardia» spiega «chiediamo di sospendere la convocazione e di dare seguito agli impegni presi un anno fa, quando il sottosegretario Legnini si era impegnato a verificare l’opportunità di proposte alternative al progetto». Stessa richiesta arriva dal deputato pescarese Gianni Melilla (Sel) con un’interrogazione a risposta scritta al ministro Federica Guidi. La richiesta in verità è partita dai Comitati cittadini per l’ambiente che da 7 anni guidano il fronte del no. «La lotta contro l'ecomostro della Snam è alla fine» avverte Mario Pizzola «politica e istituzioni devono esserci».
Federica Pantano
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